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Umbria, ecco le aziende dove si lavora meglio: Università di Perugia, Nestlè e Spagnoli

Sabrina Busiri Vici
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Università degli studi di Perugia al 39esimo posto, Nestlé al 78esimo e Luisa Spagnoli al 180esimo. La classifica è prestigiosa perché si riferisce alle 400 aziende italiane in cui si lavora meglio: Italy’s best employers 2021. E' compilata da Statista, società indipendente tedesca di elaborazione dati e pubblicata dal Corriere della Sera. Consistente il campione: 12 mila lavoratori per un totale di oltre 650 mila giudizi espressi. Tre le realtà regionali che si sono guadagnate la menzione. Senza dubbio da sottolineare la posizione dell'ateneo perugino che, dopo il record di nuove matricole, ora entra nel novero delle prime 40 aziende italiane con un punteggio di 8,5 su 10. Non solo: nella classifica ulteriormente divisa per settori, Educazione e ricerca, UniPg è all'8° posto sulle 32 che figurano nelle 400 eccellenze. La multinazionale Nestlé figura tra i primi 100 con un punteggio di 8,07 ed è al nono posto sulle 21 che rientrano nel comparto prodotti alimentari e bevande. Luisi Spagnoli, settore abbigliamento, accessori, calzature, equipaggiamento sportivo, è al 17esimo posto tra le 25 del comparto che sono rientrate nell'olimpo dei 400. Curiosità finale: rispetto agli ambiti in cui sono inserite le tre realtà umbre, al primo posto degli atenei figura l’Università di Milano-Bicocca; Heineken per i prodotti alimentari e Salmoiraghi & Viganò per l'abbigliamento.

“Si tratta di un risultato incoraggiante” ha dichiarato il rettore dell’Università degli Studi, Maurizio Oliviero “soprattutto in virtù dell'attenzione e del grande impegno che l'attuale governance sta mettendo in campo”.