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Covid Umbria, c'è anche il nodo personale. Negli ospedali mancano 58 medici e 116 infermieri

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C’è anche da sciogliere il nodo del potenziamento del personale per far fronte alla gestione dell’emergenza e dare la possibilità alle Aziende sanitarie di procedere con un incremento delle terapie intensive, sub intensive e di area Covid. Il direttore generale della sanità, Claudio Dario, ha posto l’accento sulla necessità di procedere a nuove assunzioni. Le 362 effettuate sino a oggi non bastano. Servono, in particolare, 23 medici di varie discipline (otto all’ospedale di Terni e 15 all’Usl Umbria 2), 35 anestesisti di cui dodici all’ospedale di Perugia, cinque in quello di Terni, sei all’Usl Umbria 1 e dodici all’Usl Umbria 2. Per quanto riguarda gli infermieri, si parla di un fabbisogno di 116 unità : 24 all’ospedale di Perugia, 23 in quello di Terni, 44 all’Usl Umbria 1 e 25 all’Usl Umbria 2. “Stiamo cercando di reclutarli ma non è semplice – ha detto Dario – ci sono carenze in tutta Italia”. Per far fronte a questo fabbisogno di personale si farà riferimento a tutti gli strumenti consentiti dall’ordinamento vigente per il contrasto della pandemia e funzionali al tempestivo potenziamento degli organici necessari. Il direttore Dario, che ha voluto ringraziare quanto il personale sanitario tutto sta facendo in questo momento estremamente delicato, ha voluto anche porre l’accento sugli ottimi rapporti che intercorrono con l’Università per gli studi di Perugia. Oggi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil incontreranno l’assessore Luca Coletto per un confronto sulle problematiche relative ai lavoratori della sanità. Confronto che la scorsa settimana si era risolto in un buco nell’acqua. Questo pomeriggio alle ore 15, invece, si terrà la conferenza stampa online convocata dall’intersindacale medica, costituita da tutti i segretari regionali dei sindacati della dirigenza medica e veterinaria dell’Umbria