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Perugia, sosta selvaggia in via dei Priori anche con le panchine: in arrivo nuovo varco Ztl sempre attivo

Alessandro Antonini
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Posizionate le panchine, prosegue la sosta selvaggia.
In via dei Priori le auto continuano a parcheggiare lungo la strada, in divieto, come dimostrano le foto postate nel gruppo Facebook Perugia sosta selvaggia. Il fenomeno non scompare nonostante le installazioni nate per far sedere i pedoni ma anche per evitare la sosta fuori legge delle automobili. Prima e dopo le panchine, ci sono ancora le vetture in divieto.
Il Comune di Perugia, come prossima mossa, ha in progetto la sostituzione del pilomat all’incrocio con via delle Stella (all’altezza della chiesa di San Filippo Neri) con un varco ztl nuovo di zecca che resterà attivo 24 ore su 24. Ad impedire ai non residenti di piazzare le vetture fuori dagli spazi consentiti. Il progetto sarà finanziato con i 150 mila euro frutto di un emendamento al bilancio proposto in consiglio comunale dallo stesso sindaco Andrea Romizi e approvato dall’assise cittadina. I soldi serviranno anche per aggiustare e sostituire tutti gli altri pilomat non funzionanti in base all’ultimo report degli uffici della mobilità. La giunta comunale sta reperendo altri finanziamenti per dare corpo alla riqualificazione di piazza Danti, che prevede - tra le altre cose - installazioni per impedire la sosta selvaggia davanti alla cattedrale. Serviranno diverse decine di migliaia di euro. “E’ un progetto che tiene conto anche della riqualificazione del Turreno. Si tratta di una riorganizzazione e di un abbellimento di tutta la piazza, compresa la parte antistante il Duomo. Dopo l’approvazione, ci sarà una fase di partecipazione, si tratta di un’area importante della città”, ha spiegato il sindaco Romizi.
Un intervento è stato già effettuato prima dell’estate. Paletti dissuasori e fioriere anti sosta. Un intervento condiviso, nonostante qualche critica iniziale, che ha visto coinvolti anche i titolari delle attività commerciali. Alcune di queste hanno allargato le superficie esterna per garantire il distanziamento anti Covid.
Nella seconda fase ci saranno strutture fisse con un più ampio tratteggio urbanistico di tutta l'area. Soprattutto in sintonia con la nuova veste del Turreno. L'obiettivo resta lo stesso: limitare le auto nei posti non assegnati.