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Operazione antidroga Montana, sconti di pena per alcuni dei condannati in primo grado

In alcuni casi la corte di Perugia, nel concordato in appello, ha addirittura dimezzate le condanne inflitte dal tribunale di Terni

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Sconti di pena più e meno significativi per sette degli imputati del processo legato all’operazione antidroga Montana, condotta dalla squadra Mobile di Terni, che nel marzo del 2018 aveva portato a 14 arresti.

Dopo la sentenza di primo grado del luglio 2019, alcuni dei condannati hanno chiesto di accedere all'istituto del concordato in appello, ottenendo una revisione di quanto deciso dal tribunale di Terni, mentre altri hanno optato per l'appello vero e proprio. Con la corte perugina, presieduta da Ferdinando Pierucci, che ha così rideterminato le pene: Salvatore Antonelli da 10 a 7 anni di reclusione, Kamal Hnichi da 8 anni e 8 mesi a 4 anni e 2 mesi, Mohamed Ali Ami Hnichi da 8 anni e 8 mesi a 4 anni e 2 mesi, Omar El Farouk Rozzanelli da 4 a 2 anni di reclusione, Marco Magliulo da 4 anni e 4 mesi a 4 anni e 10 giorni di reclusione, Francis Paul Garcia Lunazco da 4 anni e 6 mesi a 4 anni e 10 giorni, Dritan Merdita da 8 anni a 5 anni e 2 mesi.

Fra i legali difensori figurano gli avvocati Francesco Mattiangeli, Daniela Paccoi, Valentino Viali, Francesca Trotti e Francesca De Nicola. Soddisfatto l’avvocato Mattiangeli che in due casi si è visto praticamente dimezzare le pene, con il venir meno dell'aggravante dell'ingente quantità. Per altri due imputati l'udienza è stata aggiornata per legittimo impedimento del proprio difensore.