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Perugia: non paga la Tari per 15 anni, conto salato per un edicolante

Lui si difende: "Mai arrivata una bolletta, ho pensato sempre da solo a smaltire i rifiuti"

Sabrina Busiri Vici
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Dopo quindici anni l’edicolante di piazza della Repubblica a Perugia viene a scoprire che doveva pagare la Tari legata alla rivendita di giornali ma non lo ha mai fatto. Così il conto arriva tutto insieme. Prima nessuno avviso e nessun servizio. “Ho ricevuto una ingiunzione di pagamento di 500 euro - racconta Andrea Fonte -, circa 100 euro all’anno dal 2015 al 2019, tra tassa sulla nettezza urbana e more. E nel chiedere spiegazioni a Gesenu mi è stato detto che il mancato pagamento è emerso da una serie di controlli incrociati e mi hanno aggiunto che i dieci anni precedenti sono caduti in prescrizione perciò rimane solo da saldare l’ultimo quinquennio. Come dire che mi è andata bene”.

Fonte non ci sta a essere etichettato come evasore e ribadisce le sue ragioni: “Non mi sono posto il problema perché non ho mai visto bollette né tanto meno nessuno mi ha offerto un servizio: mai mi hanno ritirato la nettezza urbana; mai mi hanno consegnato cassonetti per la differenziata. Anche perché la mia attività non produce rifiuti”. E spiega meglio: “La mattina presto arriva un furgoncino che ritira le rese e porta i giornali del giorno. Per quanto riguarda i fascicoli gratuiti, che il distributore non ritira, provvedo io a smaltirli portandoli all’isola ecologica. Per il resto ho una bottiglia d’acqua e l’involucro del panino, null’altro”. Andrea Fonte non sembra l’unico ad aver ricevuto la “sorpresa”. “Confrontandomi con i colleghi - ha detto - ho saputo che altri hanno ricevuto l’ingiunzione. Va bene, pagherò ma per quale servizio?”