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Covid in Umbria, si alza ancora la soglia critica delle terapie intensive. Tracciamento ko

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Il tracciamento è ormai saltato. “Ci sono 700 nuovi positivi e immaginiamo che ognuno di loro possa avere avuto, come minimo, una ventina di contatti stretti - ha spiegato il commissario speciale anti Covid, Antonio Onnis, nel corso di una conferenza stampa - Ciò vuol dire che dovremmo prenderci carico di 14 mila contatti, impossibile. Dobbiamo, invece, lavorare sui pazienti sintomatici e concentrare l’attenzione soprattutto verso le fasce più deboli. In tal senso il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri per i test è una delle strategie”. Rafforzati anche i servizi territoriali con 28 nuove assunzioni nelle Usca
Il commissario Onnis ha fornito anche i numeri relativi all’ultima settimana, quella dal 21 al 28 ottobre: 3.107 gli attualmente positivi (+53%, “anche questo è un record”, ha evidenziato), 108 i ricoveri (+56%), 19 in rianimazione (+ 86.4%). “L’età media dei ricoverati sta salendo così come quella dei nuovi positivi che si attesta intorno ai 40-42 anni - ha puntualizzato il commissario Onnis - Per quanto riguarda i posti letto disponibili la situazione è fluida, ogni giorno ne aggiungiamo in base alle esigenze e l’ingresso dell’ospedale di Spoleto ci darà una grossa mano”. Gli ospedali sono quasi pieni, anche ieri c’erano ambulanze in fila, a Perugia, per l’accesso al pronto soccorso. Al momento sono 98 i posti allestiti di terapia intensiva, 18 quelli disponibili. Tre giorni fa, erano 23 liberi su 97 disponibili. Superata la soglia critica del 30%: siamo al 41%. Sono 49 i posti di terapia sub-intensiva che per esigenze possono essere trasformati in intensiva. Onnis non ha escluso neanche il coinvolgimento di altri ospedali nella gestione dei casi Covid. Anche Branca e Orvieto, dunque, potrebbero essere coinvolti nella gestione dell’emergenza.