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Terni, l'appello di un artigiano: "Mi sono ammalato di Covid. Non è uno scherzo. Mettete sempre le mascherine"

Antonio Mosca
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“Il Covid è un nemico insidioso perché non si vede, ma ti può far precipitare in un incubo a occhi aperti. E la mascherina non è una dittatura sanitaria, ma serve per evitare disastri ancora peggiori”. Marco Massarini, 60 anni, artigiano ternano molto conosciuto in città per il suo laboratorio di riparazione orologi in via Cavour, il virus l'ha conosciuto da vicino e l'ha avuto accanto prima a casa e poi in ospedale. “In troppi - racconta - non si rendono conto di quello che rischiano, negando qualcosa che esiste, ma che non si vede. E non sono soltanto i ragazzi incoscienti che affollano le vie della movida. Ci sono anche molti miei coetanei che non sanno rinunciare all' happy hour senza precauzioni”. Marco ha incontrato il Coronavirus lo scorso 8 ottobre. “Dopo 12 giorni di temperatura alta e un tampone positivo sono stato ricoverato in ospedale dove mi è stata subito diagnosticata, con una Tac, una polmonite bilaterale Sars Cov2. Da lì - continua - sono stato trasferito al padiglione di Malattie Infettive del Santa Maria. La mia prima e spero ultima settimana in ospedale. Sono stati giorni molto difficili, in totale isolamento. Ora sto meglio e sono ritornato a casa. E voglio ringraziare i medici e gli infermieri che ho avuto vicino: sono stati degli angeli. Persone che non esitano a mettere a rischio la propria vita per aiutare chi soffre”.