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Emergenza Covid nelle Rsa in Umbria, almeno tre morti accertati e 234 positivi tra ospiti e operatori

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Alessandro Antonini
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Almeno tre morti per Covid accertati e 234 positivi tra ospiti e operatori. Undici le Rsa umbre colpite dal Coronavirus, tra ospizi e residenze protette. La lista è lunga e aumenta di numero di ora in ora. La Usl 1 in base ai dati aggiornati a martedì conta 126 ospiti positivi più 68 operatori in otto strutture. Alla Usl 2 stando ai dati in costante aumento forniti dall’azienda sanitaria ci sono 27 ospiti positivi, 13 operatori in tre strutture complessive. Risultano 53 ospiti e 19 operatori contagiati alla casa di riposo Fontenuovo di Perugia. Qui tutto nasce dal primo operatore trovato positivo, il 17 ottobre, come anticipato dal Corriere dell’Umbria. Due i decessi tra gli ospiti della struttura perugina nell’ultimo week end, tra le più grandi dell’Umbria. Si tratta di un uomo e una donna deceduti dopo essere stati ricoverati in ospedale a Perugia. Sono 23 suore della casa di San Giuseppe in via del Giochetto a Perugia. Una di queste è deceduta nei giorni scorsi.
Al Casoria di Assisi altre 15 suore risultate positive al tampone, così come una decina di pazienti ipovedenti assistiti. Nella casa di riposo “Andrea Rossi” sempre di Assisi sono sei le persone risultate positive. Nelle due residenze protette di Panicale sono risultati positivi cinque ospiti e quattro operatori. Al centro geriatrico Le Grazie di Terni positivi 13 anziani. Sarebbero 14 gli ospiti positivi segnalati anche nella residenza protetta della Fondazione Opera Pia Bartolomeni Castori di Foligno, più 11 operatori. Due operatori infetti sono stati riscontrati anche in una residenza di Cascia. Negativi gli ospiti. Casi positivi al Seppilli di Perugia, subito trasferiti: l’istituto è in fase di trasformazione per ospitare una sezione interamente dedicata ai casi Covid non gravi. Il problema del ricovero degli anziani ospiti con sintomi è uno dei più pressanti. I sette nuovi pazienti arrivati ieri all'ospedale di Spoleto sono anziani della Rsa che è ospitata dentro l'ospedale. Dalle residenze di provenienza sette anziani positivi sono stati portati nella Rsa dell'ospedale di Spoleto riconfigurata in struttura Covid.
I 90 mila test antigenici rapidi salivari acquistati dalla Regione, con i due macchinari Fujirebio in grado di elaborare 120 tamponi l’ora, saranno impiegati per monitorare le fasce deboli e le comunità a rischio. Tra queste le carceri e le Rsa. I test salivari che puntano a scoprire la proteina del virus. Stando allo studio effettuato dall’istituto di microbiologia dell’ospedale di Perugia e dell’università il grado di affidabilità degli antigenici in questione è alto rispetto alla media.