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Covid in Umbria, corsa contro il tempo per aumentare i posti letto. Appaltato l'ospedale da campo, procedura accelerata

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Alessandro Antonini
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Corsa contro il tempo per aumentare i posti letto Covid in Umbria. Le strutture sanitarie sono vicine alla saturazione. All’ospedale di Perugia ne restano solo 13, rianimazioni comprese. Di 110 ne sono occupati 97. A Pantalla 39 su 40. A Città di Castello siamo già oltre la soglia fissata in una prima fase (31) e sono stati aperti in extremis sette posti di rianimazione. Anche a Foligno 31 ospedalizzati. A Terni sono 72 i ricoverati per Coronavirus. Già coinvolto il secondo reparto dedicato. Il balzo dei ricoverati nelle ultime 24 ore in Umbria è stato di 26 unità. Più 11% in un giorno. L’ospedale di Spoleto versione Covid può entrare in funzione già oggi con 70 posti letto (incrementabili). Poi c’è l’ospedale da campo per cui sono state accelerate le procedure. E una nuova Rsa Covid da 36 posti nel Perugino, all’ex Grocco, per la degenza “post acuzie”. Ma se l’aumento dei contagi resta esponenziale, tutti gli ospedali umbri potrebbero diventare Covid nel giro di qualche settimana. Le terapie intensive attivate sono in continua crescita. Ad oggi in Umbria i posti letto di rianimazione resi disponibili sono 97. Sono in progressivo ampliamento in base alle necessità: di pari passo all'aumento dei ricoverati Covid in condizioni critiche. Il piano anti pandemia prevede di attivare fino a 124 posti di rianimazione. Questo il dato aggiornato al pomeriggio del 26 ottobre. In una conferenza stampa indetta per il mezzogiorno di ieri la governatrice Donatella Tesei aveva parlato di 93 posti di rianimazione. Numero anticipato dal Corriere dell’Umbria tre giorni fa. Nello spazio di un pomeriggio sono cresciuti di quattro. Stando ai dati forniti da Tesei sempre alla mattina 26 ottobre c'erano 10 posti disponibili in tutta la regione. Poi sono aumentati fino a raddoppiare. E oltre. Dato aggiornato alle 18: delle 97 rianimazioni attive, 39 sono riservate a malati Covid (occupate 31: 16 a Perugia, 13 a Terni e due a Castello) e 58 generaliste (occupati 43), per un totale di 23 posti liberi. A questi si aggiungono i 27 posti in attivazione secondo il piano regionale che prevede la modularità per l’allestimento e porterà l’offerta a 124 postazioni. I dati di partenza pre Covid vedevano l’Umbria dotata di 69 posti di terapia intensiva. Allo stato attuale le postazioni di rianimazione sono così divise: Perugia 23, Terni 31, Città di Castello 11, Branca-Gubbio 8, Foligno 13, Spoleto 6, Orvieto 5. La fornitura dell’ospedale da campo - struttura da tre milioni di euro forniti da Bankitalia - è stata affidata alla Emergency Solutions di Siena: la ditta, che ha avuto la meglio su Althea spa, offre uno sconto di tempo sulla fornitura di 20 giorni sui 30 previsti. A partire da ieri. Entro la metà di novembre l’ospedale mobile da 30 terapie intensive potrebbe già essere allestito. Parola d’ordine: accelerare. La prima delibera che lo istituisce risale allo scorso 22 aprile.