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Emergenza Covid, in Umbria acquisto di 90mila test rapidi antigenici. C'è il secondo robot Fujirebio

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Alessandro Antonini
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In arrivo 90mila test rapidi antigenici e un altro “robot” Fujirebio (il secondo), che può testare 120 campioni l’ora. Umbria Salute e ospedale di Perugia hanno accelerato sulla procedura di acquisto (procedura negoziata senza bando), per un importo di 855.000 euro, dei 90 mila test salivari. I macchinari saranno in service, fino alla fine dell’anno. Il laboratorio di microbiologia dell'ospedale di Perugia “ha avuto modo di valutare l'impiego del test Lumipulse per snellire le procedure analitiche di pool positivi, in soggetti sottoposti a sorveglianza per Covid19, con ottimi risultati”. è scritto nel documento istruttorio firmato dalla professoressa Antonella Mencacci, responsabile del laboratorio. Il test si chiama “Lumipulse G Sars Cov 2 antigen assay” e impiega la tecnologia Cleia per rilevare l'antigene “N” in tamponi faringei (o salivari) umani. E' un test definito “unico sul mercato, completamente automatizzato, che utilizza uno strumento dedicato”. E' a disposizione di ospedale e ateneo dall'8 settembre. Il comitato tecnico scientifico dell'Università degli studi di Perugia e il referente del laboratorio hanno eseguito una valutazione del test in oggetto, i cui risultati sono definiti positivi.
Intanto dall’ospedale di Perugia arriva l’appello a non recarsi al pronto soccorso se non per casi gravi. Lo dicono il direttore Paolo Groff e il medico Massimo Siciliani, che ieri ha scovato 8 positivi dalle 14 alle 20.