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Covid in Umbria, economia in crisi: perse 412 imprese in sei mesi

Marina Rosati
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Rapporto natalità-mortalità delle aziende con il segno meno. Nel primo semestre del 2020 sono più le imprese che hanno chiuso piuttosto che quelle che hanno aperto; il saldo segna un calo dello 0,44%. Il punto sulla situazione delle aperture e cessazioni di attività nella nostra regione arriva direttamente da Umbria in cifre, Osservatorio della Regione che elabora dati e traccia la situazione economica-sociale del territorio. Dal rapporto, redatto sulla base dei dati di Infocamere, si evince che, nei primi sei mesi dell’anno in corso, sono state 2.213 le imprese che hanno aperto i battenti. A fronte di questo dato si pone quello più importante di coloro che hanno abbassato le saracinesche, ovvero 2.265 attività, per una differenza di 412 aziende perse e la percentuale in negativo dello 0,44%.
A confermare un andamento dell’economia umbra in forte frenata sono anche le previsioni Excelsior che parlano di un calo di occupazione nel mese di ottobre. In questo mese sono scese di un terzo le entrate al lavoro previste dalle imprese della provincia di Perugia (con almeno un dipendente). A fronte di 2.490 assunzioni programmate nel mese corrente, erano state 3.640 nell’ottobre del 2019. La flessione è del 31,5%, in termini assoluti 1.150 posti di lavoro persi.