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Montecchio, la tomba etrusca del vallone di San Lorenzo forse apparteneva a un principe

Il sito è costituito da numerosi sepolcri a camera scavati direttamente nel banco naturale di roccia, unici in Umbria nel loro genere

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Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, il Comune di Montecchio, in provincia di Terni, mantiene sempre acceso un faro sulla necropoli umbro-etrusca del vallone di San Lorenzo. Proprio in questi giorni dall'area degli scavi, di grande rilievo dal punto di vista storico-archeologico e culturale, arrivano novità importanti sul fronte delle ricerche.

I resti rinvenuti dagli archeologi fanno ipotizzare, infatti, che la tomba ritrovata nell'ultima fase degli scavi del 2019 appartenesse ad un principe della zona e, forse, rappresentante non solo del potere politico, ma anche di quello religioso. Un personaggio, insomma, di grandissima importanza.

“La scoperta della nuova tomba, tipologicamente diversa da tutte le altre, con connotazioni culturali differenti da quelle ipotizzate fino ad ora - si legge nella relazione del Comune - amplia notevolmente le conoscenze e le potenzialità di un sito fortemente strutturato di cui l'abitato rimane ancora l'incognita maggiore”. Il sito è costituito da numerose tombe a camera scavate direttamente nel banco naturale di roccia, uniche in Umbria nel loro genere. L'importanza dei risultati prodotti dalla nuova indagine ha permesso a Montecchio di partecipare, a gennaio di quest'anno, al più importante convegno internazionale di archeologia che si tiene ogni anno negli Stati Uniti, ovvero l'Annual meeting of the archaeological institute of America organizzato nella prestigiosa sede di Washington.