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Università per Stranieri, flop iscrizioni ai nuovi corsi di laurea

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Flop alla prima. I due nuovi corsi di laurea triennali introdotti dall'Università per gli Stranieri di Perugia rischiano di avere più docenti che studenti. E' quanto emerge dai dati sulle iscrizioni per l'anno accademico 2020/2021. Il Digital Humanities per l'italiano (Dhi) conta infatti 17 matricole; mentre Studi internazionali per la sostenibilità e la sicurezza sociale (Sis) ne totalizza appena 13. In tutto 31 iscritti. Pochi per le due novità su cui la governace di Giuliana Grego Bolli puntava per il rilancio dell'ateneo. 
Il flop si inserisce, inoltre, in un totale di iscritti in calo: 930 rispetto ai 950 dell'anno passato alla stessa data, con gli immatricolati che sono 339 sui 395 del 2019/2020. 
Benché le iscrizioni chiuderanno definitivamente il 28 febbraio, il risultato finora ottenuto non può più incrementarsi oltre il 20%. E' scaduto, infatti, il 16 ottobre il pagamento della prima rata. Termine quindi considerato più che significativo per tirare le somme.
Nei corridoi della Gallenga c'è addirittura chi parla di dati ancora più preoccupanti, ovvero di 600 iscritti reali. Se fosse così potrebbe essere messo in discussione il contributo governativo di 13 milioni erogati in base agli iscritti e all'attività di ricerca. Senza azzardare scenari apocalittici, sono ormai lontani i tempi dei 1.100 iscritti della Stranieri. 
Nel tornare ai dati c'è qualche segno + nelle iscrizioni, tre sono i corsi di laurea in crescita: Comunicazione internazionale e pubblicitaria (Comip) passato da 29 iscritti a 92; Made in Italy, cibo e ospitalità (Mico) da 97 a 140 e Comunicazione pubblicitaria, storytelling e cultura d'immagine (ComPSI) da 102 a 137, quest'ultimo ha riportato il record di matricole, 79.
I tre incrementi diffondono un po' di luce in un quadro dipinto a tinte fosche che dovrebbe accompagnare i preparativi della nuova corsa al rettorato. Il mandato di Grego Bolli scadrà, infatti, nel 2021. Ed è rinnovabile per altri tre anni. 
Tra i papabili per la prima poltrona di palazzo Gallenga c'è il pro rettore Daianella Gambini. Un compito che si preannuncia alquanto difficile da intraprendere e che dovrà necessariamente partire da un lavoro di immagine da rinsaldare dopo lo scandalo Suarez ma che dovrà fare soprattutto i conti con l'emergenza sanitaria sulla quale pesa una previsione di 10 mila matricole in meno sul territorio nazionale. 
Intanto sul fronte Università degli studi sono già stati prorogati i termini delle iscrizioni al 9 novembre e del pagamento della prima rata al 23 ottobre. Per Unipg domani il rettore Maurizio Oliviero comunicherà i dati delle iscrizioni.