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Perugia, il Covid non risparmia le istituzioni. Casi tra i dipendenti di Ospedale, Comune e Regione

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Alessandro Antonini
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In Umbria il Covid si propaga nelle istituzioni. Al Comune di Perugia si sono registrati altri due casi negli ultimi giorni: uno a Palazzo dei Priori e uno a Palazzo Grossi. I soggetti sono in isolamento, i rispettivi uffici sono stati sanificati ed è stata ricostruita la rete dei contatti. Altri due contagi segnalati al Broletto, negli uffici della Regione. Con tanto di protesta di alcuni dipendenti che avrebbero chiesto invano i tamponi. Ma c’è anche l’ospedale di Perugia che registra altri due casi di positività tra gli operatori. E le residenze per anziani, che hanno superato quota otto. Intanto sono arrivate le prime offerte per i Covid hotel, gli alberghi dove isolare i contagiati asintomatici evitando il contatto con i familiari non infetti. Al momento c’è solo Villa Muzi a Città di Castello. Due bandi pubblicati questa estate sono andati deserti. La scorsa settimana la Regione ha promosso un nuova manifestazione di interesse.
Il dipartimento di protezione civile valuterà una prima rosa di proposte. Tra queste quella con più chance è considerata una struttura di Deruta posta lungo la E-45. Si tratta dell’hotel Melody. Intanto nel principale nosocomio della regione, il già citato ospedale di Perugia, i posti letto sono arrivati al livello di saturazione. Anche con l’ampliamento effettuato. I 45 ricoveri hanno occupato anche parte della medicina del primario Matteo Pirro (9 letti su 10). E nell’altro reparto di Cecilia Becattini sono stati trasferiti altri otto pazienti sospetti Covid in attesa di conoscere l’esito del tampone. In caso di riempimento, scatta il trasferimento a Pantalla, dove ieri sono arrivati i primi tre pazienti.