Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Camere di commercio, accorpamento Perugia-Terni. Ma adesso la paralisi è totale

Marina Rosati
  • a
  • a
  • a

La nuova Camera di commercio dell’Umbria è realtà ma di fatto non è operativa, come non lo sono, da un punto di vista politico, i due enti camerali, di Perugia e Terni. Con l’approvazione senza emendamenti, del decreto legge Agosto, è arrivata al capolinea la riforma per l’accorpamento, partita nel 2016 su tutto il territorio nazionale, di alcuni enti camerali. Che in Umbria significa la soppressione di Terni e l’istituzione della Camera di commercio dell’Umbria con sede a Perugia. Sono quindi decaduti tutti gli organi camerali esistenti e, a fronte della nascita formale dell’ente unico, non sono stati nominati neanche i commissari che devono gestire questo momento, fino all’elezione del nuovo consiglio, del presidente e della giunta. Critico l’ormai ex presidente della Camera di commercio di Terni, Giuseppe Flamini (nella foto), che si era battuto con 20 colleghi di altrettanti enti camerali per bloccare la riforma. “Il ricorso che abbiamo fatto al Tar è comunque ancora valido - sostiene - vedremo cosa deciderà il Tribunale amministrativo. Per il momento mi limito a constatare che siamo di fronte a un vuoto legislativo grave, perché manca la guida politica, chi prende le decisioni e gli indirizzi di governo dell’ente stesso. Ciò è ancor più grave in questo momento storico durante il quale le aziende hanno più bisogno di aiuto”.