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Covid in Umbria, il piano ospedali per fronteggiare la seconda ondata: ecco le strutture scelte

Marina Rosati
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L’ospedale di Spoleto da riconvertire in struttura Covid, ma con una parte dei servizi che restano attivi. Il nosocomio di Pantalla già tornato in assetto anti pandemia: sono stati riallestiti trenta posti di degenza per pazienti di media intensità. Senza, per ora, l’attivazione delle otto terapie intensive che erano state ricavate nella prima ondata. Ma come extrema ratio questo passaggio non è da escludere. E’ quanto deciso nella riunione di sabato 17 ottobre dal Cor (centro operativo regionale) a Foligno, alla presenza della governatrice, Donatella Tesei, e dei vertici della sanità regionale. L’ordinanza della Regione è attesa tra oggi, 18 ottobre, e l’inizio della settimana. In caso di ulteriore aumento degli ospedalizzati, c’è la possibilità di individuare un altro Covid hospital da scegliere tra Città di Castello, Orvieto, Foligno e Branca. Nel nosocomio tifernate ci sono già 30 posti letto per i pazienti con contagio. Erano 14 prima dell’emergenza. L’ampliamento era stato chiesto dallo stesso Comune. Ma il sindaco, Luciano Bacchetta, non vuole che tutto il nosocomio diventi ospedale dedicato. Al momento anche per Spoleto e Pantalla l’obiettivo è individuare e isolare reparti specifici, con ingressi separati, per poter garantire anche altre prestazioni.