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Covid, in Umbria verso chiusura scuole superiori da lunedì 19 ottobre. Tesei pronta a firmare l'ordinanza. Piani per sport, movida, ospedali e zone rosse

Marina Rosati
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Chiusura delle scuole superiori per quindici giorni, nessun problema per le terapie intensive, ma possibili zone rosse se dovessero rendersi necessarie. La presidente della giunta regionale dell'Umbria, Donatella Tesei, che insieme ad altri governatori incalza il Governo sul fronte della scuola, fa chiarezza sulla situazione del Coronavirus in Umbria e sulle prossime decisioni che intende prendere. E lo fa dopo una giunta straordinaria che si è tenuta per mettere in atto una serie di attività, di cui alcune già programmate, al fine di gestire al meglio l’emergenza sanitaria che registra un costante aumento di casi di positività. “Lo scopo - si legge in una nota di palazzo Donini - è quello di dare risposte concrete ed efficienti che permettano di tenere la situazione, ad oggi sotto controllo, stabile, evitando che il sistema sanitario umbro vada in affaticamento”.

SCUOLE Al termine della giunta straordinaria Tesei ha partecipato alla Conferenza Stato/Regioni durante la quale, insieme ad altri presidenti, è stata sollecitata la chiusura per 15 giorni, a partire già da lunedì 19 ottobre, degli istituti superiori, introducendo dove possibile la didattica a distanza. Al momento i provvedimenti della Regione per il settore hanno evitato particolari criticità all’interno dei plessi scolastici, criticità che invece si possono registrare nella fase di contatto tra studenti nei pressi degli istituti prima e dopo le lezioni. “In caso di diniego da parte del Governo - scrive palazzo Donini - la presidente Tesei, stimato anche l’evolversi dell’andamento epidemiologico, valuterà l’opportunità di adottare una specifica ordinanza”. L’Umbria è dunque pronta ad andare avanti anche da sola, con provvedimenti regionali, per mitigare i rischi e limitare i contagi, fermo restando che è la scuola il maggiore facilitatore del Coronavirus.

SPORT Sulla scia dell'ultimo Dpcm la presidente ha firmato ieri un’altra ordinanza, compendiativa/restrittiva, in tema di presenza di pubblico agli eventi sportivi specificando gli spettatori massimi per ciascun campionato (calcio Legapro C: massimo 1.000 spettatori; calcio serie D e campionati regionali Lega nazionale dilettanti: 500; calcio a cinque Lega nazionale dilettanti: 200; tutti gli altri sport: 200 spettatori). Le capienze devono rientrare in ogni caso nel limite massimo del 15% della capienza totale consentita dell’impianto sportivo. Per quanto riguarda gli sport in luoghi chiusi sono previsti 200 spettatori e in ogni caso nel limite massimo del 15% della capienza massima consentita dell’impianto sportivo.

TERAPIE INTENSIVE Per quanto concerne i posti letto in terapia intensiva, sia l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto che la presidente hanno voluto ribadire l’autosufficienza dell’Umbria dove è prevista la messa a regime del numero massimo di postazioni possibili nelle strutture umbre, vale a dire 124. “Considerando che nel periodo di maggior utilizzo, nei mesi scorsi, si è arrivati a 104 posti occupati contemporaneamente e che, ad oggi, i posti letto di terapia intensiva occupati da malati Covid sono 15, l’Umbria non ha alcun problema in tal senso”. Sempre come già programmato nei giorni scorsi, si sta procedendo all’individuazione di due ospedali Covid, uno di Livello I Dea (dipartimento d’emergenza e accettazione) e uno di base. L’ordinanza in merito sarà firmata oggi 17 ottobre dopo la riunione che si terrà in mattinata tra i vertici delle varie funzioni della macchina regionale.

ZONE ROSSE Se al momento per la Regione è prematuro parlare di lockdown a Natale, altrettanto non si può dire per le zone rosse. Tesei ha spiegato che “valuterà, a seguito dell’evolversi della situazione, ulteriori restrizioni in merito a eventi culturali ed eventuali individuazioni di zone rosse, qualora e dove ve ne fosse necessità”. Nel frattempo continua l’interlocuzione da parte della presidente con i prefetti per un controllo costante del territorio al fine di garantire l’adozione di comportamenti corretti da parte della cittadinanza con particolare attenzione alla movida nelle città umbre e agli assembramenti dovuti agli spostamenti degli studenti per raggiungere gli istituti scolastici.