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Amelia, i funerali di Maria Chiara alla Comunità Incontro in forma privata

La celebrazione, officiata dal vescovo Piemontese, alle 14 di sabato 17 ottobre 2020 nell'auditorium di Molino Silla. Nessun estraneo ammesso, oltre ai familiari e ai dirigenti della comunità

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I funerali di Maria Chiara Previtali, la diciottenne di Amelia, in provincia di Terni, morta nel sonno dopo aver assunto droga, si svolgeranno in forma strettamente privata, su decisione dei genitori. Sabato 17 ottobre 2020, alle 14, nell’auditorium della Comunità Incontro di Amelia, della quale il padre, Claudio, è dirigente, sarà il vescovo diocesano, Giuseppe Piemontese, a celebrare le esequie.

Che ci sarebbe stato il proverbiale “bagno di folla”, qualora la scelta fosse ricaduta su una chiesa cittadina, è praticamente certo, e forse avrebbe cozzato anche con le stringenti normative del Covid. Ma nessuno, tra gli amici più stretti come tra i conoscenti, avrebbe certamente rinunciato a rendere omaggio, per l’ultima volta, a Maria Chiara, prima della sepoltura. Mamma e papà, però, hanno preferito condividere il loro dolore solo con i più stretti amici della Comunità, che ha sempre costituito per loro un punto di riferimento e una seconda casa. Dove dare il proprio aiuto a chi sta cercando di recuperarsi da scelte di vita sbagliate. Una possibilità che purtroppo, per un maledetto destino, Maria Chiara non potrà avere e l’unico auspicio che può lasciare una tragedia di così immani dimensioni è che possa essere in qualche modo di insegnamento a qualcuno.

Intanto il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, che giovedì aveva personalmente deposto una pianta di fiori bianchi davanti alla casa dove ha perso la vita la giovane, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, per tutta la durata della funzione religiosa. “La profonda e straordinaria emozione che ha suscitato in tutta la città la prematura scomparsa di Maria Chiara – ha scritto il sindaco - ci deve spingere tutti ad una profonda riflessione . Stringiamoci intorno alla famiglia in un momento di raccoglimento e sentita partecipazione”.