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Fabro, ricevitoria non versa i soldi al Lotto: condannata a pagare 3500 euro

I titolari volevano salvare la loro attività dai debiti e pagare lo stipendio a una dipendente

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La sezione giurisdizionale per l'Umbria della Corte dei conti ha condannato una ricevitoria di Fabro al pagamento di 3.560,83 euro, oltre alle spese di giudizio, che si liquidano in 613,16 euro, per aver omesso il versamento dei proventi del gioco del Lotto.

I fatti risalgono al 2017, a cavallo dei mesi di aprile e maggio. La Procura regionale aveva contestato un importo complessivo di 13.340,38 euro. A seguito delle azioni di recupero, tuttavia, il debito di restituzione si è poi ridotto. Dal canto suo, la difesa ha contestato la sussistenza del dolo dal momento che il mancato versamento sarebbe stato finalizzato a salvare la ricevitoria dai debiti, corrispondendo lo stipendio ad una dipendente, nonché ripianando i debiti con alcuni fornitori, e con la volontà di rifondere anche all’amministrazione la somma temporaneamente utilizzata. Del progetto le altre socie non sarebbero mai state informate in quanto tutta la gestione della tabaccheria era in capo all’amministratore.

A comprova di ciò è stata richiamata la restituzione degli importi attraverso accordo e, successivamente, la rateizzazione della somma. L’omessa restituzione della parte che ha determinato il giudizio di responsabilità costituirebbe, dunque, il frutto di un errore contabile. Nel corso dell’udienza pubblica tenutasi a fine giugno 2020, le parti hanno richiamato i propri atti difensivi ribadendo le conclusioni già espresse. La causa, essendo matura, è passata in decisione.