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Terni, i colleghi commercianti solidali col tabaccaio che si è tolto la vita chiudono i negozi

Per quindici minuti hanno spento le luci e interrotto le vendite: "Forte preoccupazione per il futuro del commercio ternano"

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Un dramma personale, un gesto disperato e comunque sempre inaccettabile, ma che potrebbe avere avuto una delle motivazioni nelle conseguenze della crisi economica. Sono stati gli stessi colleghi commercianti, del tabaccaio che si è tolto la vita mercoledì 14 ottobre 2020, a esprimergli “un profondo senso di solidarietà e la forte preoccupazione per il futuro del commercio ternano”.

“I commercianti di Terni - hanno scritto su un cartello sulle loro vetrine - vogliono esprimere la loro vicinanza alla famiglia del collega Giampaolo scomparso tragicamente in questi giorni effettuando lo spegnimento delle luci e la chiusura della propria attività per 15 minuti”. Ieri, così, dalle 10 alle 10,15, i colleghi del tabaccaio, che l’ha fatta finita impiccandosi all’interno del suo negozio, hanno chiuso le loro attività.

E sul tema è intervenuta anche Lega Terni: “La pandemia – dicono i leghisti- ha aggravato ed acutizzato una crisi economica che sta portando alla chiusura molte piccole imprese ed il nostro territorio sta pagando il conto in maniera particolarmente pesante. La politica deve fare il suo, intervenendo con misure precise per rivitalizzare il tessuto economico. C’è bisogno di un progetto serio di rilancio che tuteli i soggetti più vulnerabili, quelli maggiormente colpiti dalla crisi. Le istituzioni dovrebbero garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini, salvaguardando il lavoro e valorizzando l’individuo, dal punto di vista sociale-economico e psicologico”.