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Narni, rifare la società dopo il Covid: via al Festival della Sociologia

Mario Morcellini: "E' un modo per professare a pieno questa scienza che studia le fenomenologie sociali e, tra queste, la principale adesso, è proprio il coronavirus"

Cesare Antonini
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“Dovevamo fare il festival e andare avanti perché è proprio in questi momenti che una materia come la nostra non può sottrarsi allo studio di problematiche sociali gravi come quelle che il Covid 19 c’ha messo di fronte. Rispetteremo tutti i vincoli dettati dalla normativa per la sicurezza e la prevenzione del contagio ma essere qui è un modo per professare a pieno questa scienza che studia le fenomenologie sociali e, tra queste, la principale adesso, è proprio il coronavirus”.

E’ l’esordio di Mario Morcellini, consigliere alla Comunicazione e Portavoce del Rettore Sapienza Università di Roma, alla conferenza stampa di presentazione del Festival della Sociologia che si terrà a Narni il 15 e 16 ottobre 2020 con tante presenze previste ma, come hanno ribadito gli organizzatori, con rigidi protocolli sanitari. “La sociologia non si ferma - prosegue Morcellini riprendendo il tema del festival 2020 intitolato ‘Seduzione e città globale, rifare la società dopo il Covid 19 - cercheremo di capire, quindi, quanto e come siamo cambiati nelle modalità di studio e di insegnamento di questa materia. E dobbiamo comprendere come cambieremo dopo questa pandemia. Il tema principale sarà  quello del ricordo, più che della memoria, con una dedica speciale ad Antonio De Lillo, sociologo fondamentale per tutti noi e per questo festival”. 

Dello stesso avviso Maria Caterina Federici, coordinatrice del festival: “Era importante non fermarsi e Narni, grazie all’amministrazione comunale, ha confermato ancora di più per quello che abbiamo potuto constatare negli ultimi 11 anni, di essere una comunità davvero accogliente. Il corso di laurea creato qui e il festival stesso sono state scommesse vinte con qualche ‘copia’ che si inizia a vedere in Italia e che è sinonimo ancor più di successo. In più abbiamo costituito l’associazione del festival con 5 founder e altri in arrivo ma con una marea di soci che chiedono a gran voce un’assemblea che verrà organizzata quando avremo le condizioni”. La Federici scende a fondo sui temi: “I temi della città, della seduzione e del dopo la pandemia saranno fondamentali anche per Narni. E’ proprio il momento di certe città che rischiano di diventare capitali del domani: c’è necessità di spazi, di natura, di relazioni differenti e, laddove la città entra in crisi, sono borghi come questi ad avere la meglio”. 

Intervenuta l’amministrazione comunale con l’assessore al Turismo, Lorenzo Lucarelli: “Non posso che ribadire il rapporto che abbiamo e l’evoluzione proficua di questa collaborazione che ha arricchito la nostra città e anche la nostra comunità grazie al lavoro dell’associazione del festival. Ringrazio Morcellini e Federici, cuore e anima dell’evento, ma tutta la macchina organizzativa che sta svolgendo un lavoro logistico importantissimo. La riflessione sul Covid 19 è importantissima e darà un valore aggiunto a questa edizione. In questi particolari momenti storici, in effetti, le scienze sociali acquisiscono ancor già valore e diventano fondamentali. Parlando del mio assessorato il festival continua a rimanere anche una bella occasione di visibilità per far conoscere Narni fuori e a chi viene ai panel da tanti anni”, ha concluso.