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Orvieto, trovato l'acquirente per il castello di Montiolo: 830 mila euro

Nessun'altra offerta, oltre a quella già avanzata a gennaio, è pervenuta alla Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, delegata alla procedura d'asta ad evidenza pubblica

Davide Pompei
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Trovato l'acquirente per il castello di Montiolo, ad Orvieto, in provincia di Terni.

Si tratta di un privato facoltoso, che finora è voluto restare anonimo, che si era fatto avanti già all'inizio dell'anno. La storica villa verrà acquistata al prezzo di 830 mila euro, lo stesso posto a base della gara ad evidenza pubblica espletata. L’aggiudicazione è avvenuta in applicazione del diritto di prelazione riconosciuto dal Comune di Orvieto, proprietario dell'immobile, agli acquirenti che avevano presentato la proposta d’acquisto per lo stesso importo. L'amministrazione comunale ha preso atto così dell’esito positivo dell’alienazione del complesso situato nel territorio di Castel Giorgio, autorizzata dal Mibact e dal Comune di Orvieto ed ha disposto la stipula del relativo atto notarile di compravendita.

Nessun’altra offerta, oltre a quella già avanzata a gennaio, è pervenuta, infatti, alla Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, delegata alla procedura d’asta ad evidenza pubblica disposta a fine agosto dal consiglio comunale. L’immobile risalente alla seconda metà del '500 fu sede della nobile famiglia dei Faina fino alla metà dell’800.

Appartenente al lascito del conte, fu destinato alla Fondazione appositamente costituita nel 1957 con la finalità permanente del potenziamento del museo civico di piazza Duomo. La conferenza dei capigruppo ha ascoltato Daniele Di Loreto, presidente della Fondazione Faina da un anno circa, che ha riferito rispetto all’attività e alla governance dell’ente culturale, la situazione economica e il bilancio, la vendita e valorizzazione di villa Montiolo e sul piano industriale 2021/2023. L'audizione è stata disertata dai consiglieri dei gruppi di opposizione Pd, Siamo Orvieto e Orvieto Civica e Riformista – che, in una lettera inviata al presidente del consiglio comunale, Umberto Garbini, hanno motivato le ragioni della mancata partecipazione alla conferenza, considerata “una farsa, organizzata solo allo scopo di tentare di legittimare soltanto a posteriori l'assoluta mancanza di partecipazione e condivisione, con la minoranza, delle scelte operate dall'amministrazione comunale per la vendita del castello”.