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Mia Martini, in un disco l'omaggio in musica alla sua Umbria

Sabrina Busiri Vici
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Il 20 ottobre uscirà “Semplicemente amore” di Mia Martini. Il disco inedito è un omaggio all’Umbria. Si deve tornare  indietro di trent’anni, quando Mia Martini viveva a Calvi dell’Umbria. Il  12 maggio del 1991,  in segno di riconoscenza verso il paese che l’aveva ospitata, cantò in piazza Mazzini. La registrazione integrale del concerto ora è diventata un cd. L’operazione si deve all’idea di Marcello Spiridioni, allora direttore di Radio Narni. Il disco è stato editato dalla Mondadori con il patrocinio del Comune di Calvi e uscirà, in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni. “Sono trascorsi trent’anni e quella registrazione, da me realizzata e gelosamente conservata in un cassetto, rappresenta un indelebile ricordo personale, che adesso ho deciso di condividere con tutti", ha spiegato Spiridioni.

Il racconto di Spiridioni merita di essere ascoltato tutto: “La cantante veniva da un periodo difficile e decise di fuggire da Roma e ritirarsi in un luogo tranquillo, non lontano dalla capitale. Scelse l'Umbria e più segnatamente Calvi, che dista una manciata di chilometri dal casello dell'Autosole. Mimì in quegli anni abitò in una villetta situata alle porte di Santa Maria della Neve. Per ironia della sorte, prima di lei quella casa aveva ospitato gli studi di Radio Azzurra, la prima e unica emittente privata sorta a Calvi”. “Mimì si inserì ben presto nella realtà locale - va avanti -, diventando amica di tanta gente che abitava nelle case di campagna vicine alla sua residenza. Andava spesso a mangiare in una semplice trattoria della zona ed iniziò a frequentare anche Calvi. In quei tempi nacque la nostra amicizia. Io ero il direttore di Radio Narni e spesso veniva a trovarci in studio per qualche inedita intervista in diretta. Il 6 gennaio del 1989 avemmo l’onore di ospitarla al teatro comunale di Narni dove la nostra radio organizzava ogni anno in questo giorno uno spettacolo di beneficenza con artisti locali. Fu per noi, e per me in particolare, un grande regalo. Ricordo - conclude - quando sul palco le consegnai un mazzo di rose rosse e lei mi abbracciò con grande affetto. Un mese dopo era a Sanremo con Almeno tu nell'universo”.