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Condanna confermata per l'irriducibile dei vu' cumprà abusivi nel centro storico di Perugia

Sul posto la municipale

Alessandro Antonini
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Condanna confermata per l’irriducibile dei vu cumprà abusivi del centro storico di Perugia: dopo sentenza di primo grado per ricettazione, è arrivata la condanna in appello, seppure con riduzione della pena (sospesa). Lui senegalese di 37 anni, era stato più volte multato e denunciato dalla polizia locale di Perugia per aver venduto borse e articoli contraffatti tra via dei Priori e corso Vannucci. Una denuncia per fatti risalenti al 2012 lo ha portato davanti ai giudici. L’accusa formulata è quella di ricettazione. La prima condanna è stata a due anni e quattro mesi. Ieri, grazie alla difesa dell’avvocato dell’uomo, Saschia Soli, è arrivata la riduzione a un anno e sei mesi. Il cumulo degli anni di reclusione è sceso non di poco, anche se c’è stata conferma della colpevolezza,.
Del resto il senegalese è stato trovato in possesso di numerosi pezzi contraffatti, detenuti per la vendita. Borse e articoli in pelle elencati uno per uno nel capo di imputazione: tre borse marca Alviero Martini, cinque borse targate Prada, due Chanel, un portafogli Burberry, cinque borse Magic Circus e altri tre portafogli della stessa marca. 
La denuncia è arrivata dopo i numerosi episodi di multe e contestazioni all’abusivo arrivate dalla sezione anti abusivismo dell’ex polizia municipale di Perugia. Il 37enne infatti non si è mai tirato indietro nel vendere merce contraffatta a costi bassi, fuori mercato, negli spazi più in vista dell’acropoli. La polizia locale negli anni scorsi ha anche creato un’apposita task force anti abusivi attiva soprattutto durante la Fiera dei morti. Quest’anno, visto che la manifestazione sarà annullata causa Covid, non servirà.