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Anno Raffaellesco, a Perugia San Severo festeggia le ventimila presenze

Sabrina Busiri Vici
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Ventimila presenze in tre mesi. Sono i numeri che raccontano l’apprezzamento dei visitatori per la cappella di San Severo dove è custodito l’affresco realizzato da Raffaello Sanzio e da Perugino. Unica opera rimasta in città del maestro urbinate. L’amministrazione comunale ha voluto festeggiare il traguardo raggiunto con la riproduzioni della deposizione Baglioni, altra opera di Raffaello. Riproduzione realizzata dal gruppo Infioratori di San Francesco di san Martino in Colle. E’ stata così scelta la cosiddetta opera politica di Raffaello per riportare idealmente in città il dipinto realizzato 1507 per la chiesa perugina di San Francesco al Prato e poi trafugato per volere del pontefice e portato a Roma dove ancora oggi è conservato alla Galleria Borghese.

“L’idea che abbiamo voluto seguire - racconta l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano - è stata quella di mettere insieme le due opere in un anno speciale, il cinquecentenario Raffaellesco. Da una parte quindi Trinità e Santi e dall’altra la Deposizione che si incontrano”.

La deposizione Baglioni è stata compiuta dai maestri Infioratori in quattro/cinque giorni e realizzata con petali raccolti, scelti nelle diverse cromie, ed essiccati.