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Marcia della Pace, l'ultima versione è con massimo 2000 persone

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Una marcia per la pace

Fra. Mar.
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Non più marcia, ne catena Perugia-Assisi. Alla fine, saranno due mini-catene: una nella città di Aldo Capitini e una in quella del poverello. E’ questa l’ultima versione della marcia della pace, autorizzata dalla questura di Perugia per renderla conforme alle normative vigenti. Da più parti ne era stata chiesta la cancellazione, la stessa Libera si è sfilata, ma anche ieri l’organizzatore, Flavio Lotti, ha rivendicato il diritto alla manifestazione del proprio pensiero. E proprio per la natura dell’evento, l’iter autorizzativo è diverso rispetto ad altro. E lo ha spiegato ieri il questore, Antonio Sbordone: “La legge prevede che le pubbliche manifestazioni possono essere ancora svolte in maniera statica ,e come tali, basta un preavviso alla questura. Io non autorizzo nulla, posso solo dare prescrizioni sul come farla svolgere. E’ quanto avvenuto per la marcia della pace. Ho fornito molte prescrizioni stringenti. Certo - spiega - qualora mi fosse pervenuta un’indicazione specifica da un organo sanitario che malgrado tutte le restrizioni adottate sosteneva che la manifestazione era comunque rischiosa, io ne avrei dovuto tenere conto dando altre prescrizioni o anche vietandola ma questo non è successo”. Quanto al parere negativo del Cts del Consiglio dei ministri, “non mi è arrivato, l’ho letto informalmente, ma mi pare di capire che non è stato valutato per come si svolgerà alla fine”. Ovvero con un chilometro di strada da San Girolamo a Perugia e altri tre da Santa Maria degli Angeli ad Assisi in cui circa dovrebbero esserci circa 2 mila persone, distanziate tra loro.