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Perugia, lo stop di Guarducci a Eurochocolate con polemica

Francesca Marruco
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Dopo un tira e molla di quasi un mese, pareri negativi, comitati in Prefettura e comitati scientifici, da ultimo anche quello del Consiglio dei ministri, e l’ordinanza regionale - ribattezzata Chockdown - che espressamente non vieta nulla, ma rende pressoché impossibile organizzare grandi eventi, Eugenio Guarducci alza bandiera bianca. Non senza polemica. Su Twitter pubblica un video in cui lo si vede zappare in un campo e la frase “Stare con i frati e zappare l’orto, fase 4”. Il post strizza l’occhio a quel che nel comunicato ufficiale dell’annullamento dell’evento viene ribadito a chiare lettere. “Sappiamo - dichiara Guarducci - che le decisioni prese sono state condizionate negli ultimi giorni anche da un’evoluzione negativa dei dati riferiti alla pandemia. Sono state tuttavia risparmiate, con una tattica temporale qualitativamente elevata, (l’ordinanza regionale sarà in vigore da domani, ndr) altre tipologie di iniziative numericamente molto impattanti che evidentemente godono di immunità sconosciute al mondo laico delle imprese e che la scienza e/o la religione magari ci aiuteranno a comprendere meglio”. L’allusione è presto detta: ad Assisi si è tenuta la beatificazione di Carlo Acutis nella Basilica Superiore e oggi è in programma la Marcia della Pace, anche se in versione statica a Perugia e nella piazza della Basilica, sempre ad Assisi. Insomma i sassolini dalle scarpe sembrano fare particolarmente rumore. Anche se, stando alla spiegazione fornita ieri dal questore di Perugia, Antonio Sbordone, Eurochocolate, Marcia e beatificazione seguono tre diversi iter. 
“La tutela della salute pubblica e della sicurezza di tutti noi - scrive ancora Guarducci - sono due valori, non intermittenti, ai quali ovviamente noi poniamo sempre la massima attenzione e che hanno ispirato il nostro lavoro, all’interno di un perimetro disegnato dal DPCM dell’8 agosto e tutt’ora in vigore che consente di organizzare tipologie di eventi come Eurochocolate. Vista la mancanza di protocolli attuativi, ci siamo dovuti spingere anche oltre, con progettualità mirate e restrittive il cui valore ci è stato riconosciuto da più parti. Vogliamo ringraziare - prosegue Guarducci - tutti coloro che hanno comunque cercato, insieme a noi, di trovare soluzioni concretamente praticabili, a cominciare dalla Presidente Donatella Tesei, dal sindaco Andrea Romizi. Un ringraziamento va anche al Prefetto Armando Gradone e al Questore di Perugia Antonio Sbordone, che hanno dedicato tempo prezioso al nostro dossier e a tutto il team di Eurochocolate che, dopo il lungo lockdown, ha lavorato assiduamente al progetto dell'edizione 2020, coinvolgendo numerosi partner e sponsor ai quali estendiamo la nostra gratitudine per la fiducia che ci avevano ancora una volta accordato. Anche a loro vogliamo risparmiare la condivisione di scelte possibili, ma irresponsabili”. Guarducci auspica infine che il governo adotti delle misure straordinarie per il settore turismo, eventi e fiere in profonda crisi a causa della pandemia.