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Emergenza Covid, stop del Cts a Eurochocolate e marcia della pace. Ordinanza regionale indica i divieti per grandi eventi

Alessandro Antonini
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Parere contrario del Comitato tecnico scientifico del governo ad Eurochocolate e la marcia della pace (versione catena). Dopo il no del Cts regionale e del Cor, arriva il parere negativo (non vincolante) degli esperti nazionali, "Per gli eventi in argomento", è scritto nel documento inviato alla Regione Umbria "entrambi organizzati in ambienti all’aperto, il Cts rileva importanti criticità rappresentate dalla sostanziale impossibilità all’osservanza del divieto di assembramenti e delle misure di distanziamento sociale" A ciò si aggiunge che "l’afflusso ed il deflusso previsto, per i due eventi, di diverse migliaia di partecipanti, turisti e fedeli richiamati dalle diverse Regioni d’Italia in condizione epidemiologiche peggiori dell'Umbria". Segnalati rischi  in particolare "nelle fasi del percorso dei principali centri urbani, dei tratti in salita, ai punti di ristoro, luoghi o condizioni che possono richiamare grandi numeri di persone difficilmente organizzabili proprio per la natura degli eventi". Senonché la "catena della pace" Perugia-Assisi, prevista per domenica 11 ottobre, ha già avuto l'ok di questura e prefettura. Palazzo Donini ha preparato l'ordinanza che segue le indicazioni del Cts umbro indicando i divieti per i grandi eventi  - la cui autorizzazione è di competenza dell'ente regionale - che coinvolgono migliaia di persone. "Le manifestazioni fieristiche qualificate di rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale, mercati straordinari, sagre, feste popolari, luna park e giostre", fa sapere la Regione, "sono consentiti esclusivamente nel rispetto di una serie di  requisiti e prescrizioni, che si aggiungono a quelli ad oggi già previsti, e che tra l’altro prevedono: effettuazione, per le aree all’aperto, in zone chiaramente delimitate ed in ogni caso, sia nelle aree all’aperto che negli spazi chiusi, con chiara distinzione tra gli ingressi e le uscite di coloro che accedono, presidiate da steward; un numero dei presenti contemporaneamente all’interno degli spazi all’aperto o al chiuso in cui si svolgono le attività che non potrà eccedere il limite di una persona ogni 10 metri quadrati dell’area libera complessivamente destinata allo svolgimento delle attività e comunque nel limite massimo di 500 persone, da rilevare con appositi contapersone e da monitorare con steward anche all’interno dell’area; dovrà inoltre essere effettuata all’ingresso la misurazione della temperatura corporea (che non dovrà essere superiore ai 37.5°) e la registrazione nominativa dei partecipanti e di tutti coloro che accedono, conservando per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno partecipato all’iniziativa completi dei recapiti telefonici; divieto di consumazione di alimenti e bevande in forma itinerante al fuori degli spazi destinati alle attività di ristorazione o somministrazione per cui  dovranno essere rigorosamente applicate le previsioni di cui alle linee guida Ristorazione allegate al Dpcm 7 agosto 2020; raccomandazione attraverso idonea cartellonistica e comunicazione all’utilizzo di sistemi di tracciamento tramite applicazioni installate su telefoni cellulari da parte del pubblico".   Infine, specifica Palazzo Donini, la durata massima per le singole fiere, mercati straordinari, sagre e feste popolari non potrà superare i 4 giorni.