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Covid, i pediatri dell'Umbria: servono più controlli fuori dalle scuole

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"E’ necessario che fuori dalla scuola ci siano più attenzione e più controlli perché i casi di Covid stanno aumentando”. A lanciare un appello anche ai genitori è Michele Mencacci, vice segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri e segretario provinciale Fimp. Nel suo ambulatorio il telefono è incandescente. “Ricevo dalle 90 alle 100 telefonate al giorno e, se per fortuna nella maggior parte di casi, non si tratta di Covid, bisogna alzare il livello d’attenzione. Ho comunque diversi bambini positivi, classi in isolamento e diversi assistiti in quarantena”. Secondo i riscontri dei pediatri umbri i contagi in età pediatrica si stanno sviluppando nella fascia dai 10 anni in su, anche a causa di comportamenti poco corretti.

“Il problema non è la scuola in sé - spiega Mencacci - perché all’interno degli istituti si stanno facendo miracoli con il distanziamento, i disinfettanti e l’obbligo della mascherina. Il problema vero è ciò che accade fuori. Purtroppo vediamo ragazzini che si ammassano alle fermate degli autobus, si abbassano la mascherina o addirittura la tolgono. E’ importante che anche i genitori facciamo una campagna educativa nei confronti dei figli, dando seguito alle prescrizioni che i bambini rispettano a scuola”. D’altro canto l’impennata della pandemia preoccupa i pediatri “perché, al momento i vaccini antinfluenzali sono insufficienti e, secondo una stima fatta, ne servirebbero oltre 20 mila per coprire la fascia dai 3 anni in su. Ci stanno arrivando segnalazioni incoraggianti dell’impegno della Regione nel cercare di accelerare i tempi ma, obiettivamente, rispetto all’accordo siglato a fine di agosto, siamo in ritardo e questo ci preoccupa. Per quanto mi riguarda - spiega ancora il pediatra - dei miei 200 bambini che dovrebbero fare il vaccino al momento ho solo 45 dosi per 22 assistiti”. Dalla Regione arrivano tuttavia notizie incoraggianti. Secondo quanto ha fatto sapere l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, del vaccino tetravalente utilizzabile dai 3 ai 64 anni, destinato alle categorie a rischio per patologie o condizioni di lavoro, sono state consegnate le dosi della prima tranche ai medici di medicina generale, la seconda tranche sarà distribuita non appena disponibile, presumibilmente entro dicembre. Del vaccino pediatrico (da 6 mesi a 3 anni) sono disponibili 6.000 dosi utili a coprire con i 2 richiami 3.000 mila bambini, dando priorità a quelli a rischio. I tempi di somministrazione presso gli studi medici sono gli stessi sia per i medici di condotta, sia per i pediatri di libera scelta.sia per i pediatri di libera scelta