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Distilleria di Perugia, impianti installati senza autorizzazioni: chiesta la demolizione

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Alessandro Antonini
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Impianti installati senza autorizzazioni o in difformità alle prescrizioni. Sopra un piazzale di cemento già catalogato come abusivo, da demolire. Abusi sull’abuso. Anche stavolta alle ordinanze di rimozione del Comune di Perugia non sarebbero seguite azioni conseguenti, stando agli atti pubblicati dall’amministrazione comunale di Perugia. Siamo nell’area antistante la distilleria di Ponte Valleceppi. Nel mirino una recinzione, un pozzetto e una vasca di raccolta.
A sollecitare le risposte è il Comitato Molini di Fortebraccio, presieduto da Goffredo Moroni: attraverso l’avvocato Valeria Passeri chiede se sia stata ottemperata “la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria del 2018 confermata dal Consiglio di Stato, relativa alla demolizione di un piazzale di 1500 mq in conglomerato bituminoso destinato ad area di sosta e manovra dei mezzi aziendali. L’ordinanza comunale 15 del I marzo 2017, gravata in sede giudiziale e confermata dalle suddette sentenze, indica chiaramente la natura del vincolo insistente sull’area ove ricade l'abuso. Si è quindi a richiedere, altresì, copia del verbale di sopralluogo funzionale al ripristino dello stato dei luoghi”. Palazzo dei Priori ha annunciato da tempo lo stanziamento di oltre 600 mila euro, grazie a un accordo con Cassa depositi e prestiti, per il ripristino dell’area. si attendono i lavori. Non finisce qui. Nella nota inviata anche a Regione e carabinieri del Noe Passeri fa notare come “nella medesima area, il comitato ha segnalato la presenza di altri manufatti, sopra il piazzale abusivo, che, a seguito del sopralluogo da parte del Comune di Perugia ha determinato l'emissione di due ordinanze di demolizione nel 2019. Si precisa che “tali manufatti e impianti tecnologici sono risultati essenziali per la ripresa dell’attività produttiva dopo la sospensione della Regione”. Pertanto, “si chiede copia delle ordinanze di demolizione 1 e 14 del 2019 e l’esito del procedimento di ottemperanza”.
E’ stata rinviata per difetto di notifica l’udienza preliminare per ulteriori reati ambientali contestati ai due rappresentanti legali della distilleria e al responsabile tecnico per emissioni di polveri fuori legge nell’aria (compresi odori sopra la soglia di legge), scarichi industriali nel Tevere (con il superamento di alcuni parametri di contaminazione), abbandono di rifiuti speciali del tipo ceneri pesanti.