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Lotta all'evasione fiscale, i Comuni umbri tra i peggiori d'Italia

Ad attivare le procedure di contrasto nel 2019 sono stati soltanto 5 Municipi su 92

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Lotta all’evasione fiscale, i Comuni umbri sono tra i peggiori d’Italia. Ad attivare le procedure di contrasto, nel 2019, sono stati soltanto cinque Municipi su 92 che complessivamente hanno recuperato poco più di 20.700 euro. Di questi, più di 18mila spettano al Comune di San Giustino, il più virtuoso in assoluto sotto questo punto di vista. I numeri sono messi in fila dall’Ufficio politiche territoriali della Uil sulla base dei dati comunicati ogni anno dal ministero dell’Interno. Ebbene, evidenzia il sindacato, tra i peggiori in Italia figurano proprio i 33 Comuni della Provincia di Terni che per il 2019 hanno complessivamente incassato la misera somma di 165 euro. In realtà un solo il Comune di Narni ha attivato la procedura mentre gli altri 32 non hanno fatto proprio nulla. Tra questi anche il Municipio di Terni che non ha incassato nulla, come era avvenuto anche per il 2018 mentre nel 2017 era riuscito a recuperare appena cento euro. Non bene neanche in Provincia di Perugia dove su 59 Comuni solo quattro si sono attivati incassando nel totale totale 20.606 euro. La città di Perugia, in particolare, ha recuperato 1.859 euro e cioè molto meno dell’anno precedente (6.041 euro) e del 2017 (7.075 euro). Gli altri Comuni che si sono attivati, oltre quello di Perugia, sono San Giustino 18.397,21, Tuoro sul Trasimeno 249,96, Marsciano 100. A spiegare come funziona (o dovrebbe funzionare) è Luigi Veltro della Uil nazionale: “In pratica le amministrazioni segnalano all’Agenzia delle Entrate tutti i casi sospetti di evasione in relazione ai tributi locali e l’Agenzia a partire da questi dati verifica che non esistano irregolarità o mancati pagamenti sulle imposte nazionali. Il 100% di quanto viene recuperato spetta al Comune”. I Municipi, sottolinea Gino Venturi segretario della Uil Umbria, devono e possono fare molto in chiave antievasione, non solo perché così si potrebbero recuperare risorse per ampliare i servizi ai cittadini o per abbassare le tasse a livello locale, ma anche perché sono i primi presidi sul territorio. In Umbria, il virtuoso Comune di San Giustino diventa l’emblema di come si lavora in maniera seria su questo fronte. “Sin dal nostro insediamento abbiamo fatto della lotta all’evasione fiscale un punto fermo del nostro operato - evidenzia l’assessore al bilancio, Simone Selvaggi - impostare un’organizzazione così efficace non è cosa semplice, ci siamo riusciti anche grazie a una banca dati aggiornatissima che ci permette di mappare il 95% del territorio. Questa azione di controllo così serrata, che mettiamo in atto anche anche sui tributi locali, ci permette di assicurare servizi più puntuali ai cittadini”.