Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni: risse, lesioni, vandalismo. Chiusa l'indagine sulla baby gang, dieci indagati

L'attenzione dei carabinieri si è concentrata sulla banda che si faceva chiamare CC SQD, composta da tutti minorenni e un solo maggiorenne

  • a
  • a
  • a

I carabinieri del nucleo investigativo di Terni hanno concluso l’indagine, coordinata dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Perugia, avviata per fare luce su una delle cosiddette “baby gang” ternane, ribattezzata “CC SQD”. Dieci gli indagati - quasi tutti minorenni al tempo dei fatti, focalizzati fra la fine del 2018 e il 2019 - per i reati di rissa, lesioni personali, deturpamento e imbrattamento. Sette dei giovanissimi su cui l'Arma ha voluto vederci chiaro sono nati in Italia - Terni, Città di Castello, Macerata - gli altri tre nati e cresciuti all'estero. Il nome “CC SQD” viene dai termini “cicciare”, sinonimo di “rubare” per i membri del gruppo, e “squad”, ovvero squadra. Se i furti, almeno nel fascicolo chiuso dagli inquirenti, restano solo un sospetto, pur forte, le aggressioni e i danneggiamenti sono invece messi nero su bianco e riguardano tanto risse quanto pestaggi, come quello ai danni di un minorenne avvenuto nel febbraio del 2019.

La banda entrava in azione, in particolar modo, in spazi prossimi al liceo classico e alla Leonardo da Vinci, in alcuni parchi cittadini e poi vocabolo Staino nel periodo di apertura del luna park. Nel corso delle indagini, i carabinieri del nucleo investigativo di Terni hanno focalizzato diversi episodi, con appostamenti ma anche grazie all’analisi di media, foto, video. Il lavoro è così finito sul tavolo della procura per i minorenni  (uno solo dei dieci all’epoca dei fatti era appena maggiorenne) che potrebbe chiedere a breve anche il processo.