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Coronavirus in Umbria, c'è il bando per realizzare 120 posti di terapia intensiva

Francesca Marruco
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Il bando per realizzare in Umbria 120 nuovi posti letto di terapia intensiva e sub- intensiva e per potenziare la rete ospedaliera in chiave anti-Covid è stato pubblicato venerdì. Gli interventi fanno parte dell’avviso di gara del commissario, Domenico Arcuri, da oltre un miliardo di euro. Si tratta della procedura di massima urgenza divisa in 21 lotti (l’Umbria è il numero 19) per l’affidamento di lavori, per l’attuazione dei piani di riorganizzazione della rete ospedaliera. La procedura resterà aperta per dieci giorni e poi ne serviranno altri 10 per l’aggiudicazione. Il commissario, al Sole24Ore ha detto che i lavori partiranno già entro la fine del mese di ottobre. Se sia o meno una previsione troppo rosea lo si vedrà in seguito, intanto c’è l’avviso di gara telematica che all’Umbria assegna risorse per 24.180. 508. 
In particolare, come è specificato nell’allegato numero due, relativo all’area territoriale della regione Umbria, viene stimato un importo totale di interventi per 18.594.912,20 euro. Di questi, 6.133.80,00 sono destinati all’area 1- Perugia, che comprende appunto l’ospedale del capoluogo di regione e la Usl Umbria1, mentre 12.461.112,20 all’area 2 Terni, ovvero al Santa Maria e alla Usl Umbria 2. Scendendo ancor più nello specifico dell’allegato sono previsti 3 interventi al Santa Maria della Misericordia per un totale di 3.183.800,00 euro e otto interventi in due siti ospedalieri della Usl Umbria 1 per 2.950.000,00 euro. Per i quattro interventi al Santa Maria di Terni è prevista una spesa (iva esclusa come anche negli altri casi) di 3.552.650,00 euro, mentre per i sei interventi programmati in tre siti della Usl Umbria 2 si prevede un esborso di 8.908.462,20 euro. 
La Regione Umbria aveva redatto in estate il “Piano di riorganizzazione emergenza Covid-19 - potenziamento rete ospedaliera” e lo aveva trasmesso al commissario Arcuri. 
“Per rafforzare la risposta del Servizio sanitario regionale in ambito ospedaliero -sta scritto nell’atto - e fronteggiare le emergenze epidemiche, si rende necessario rendere strutturale la risposta emergenziale che è stata garantita in fase di emergenza oltre all’implementazione”. Tra le altre cose, il piano prevede l’accrescimento dei posti di terapia intensiva. Prima della pandemia in Umbria c’erano 70 posti. “Il piano di riorganizzazione prevede l’incremento di posti in 7 ospedali, quelli di Perugia e Terni (DEA di II livello) e quelli Città di Castello, Gubbio-GUaldo Tadino, Foligno, Spoleto e Orvieto (DEA di I livello). In particolare in Umbria si realizzeranno altri 57 posti di terapia intensiva e 62 di semi-intensiva, di cui la metà da riconvertire in intensiva in caso di bisogno. Ad interventi terminati l’Umbria arriverebbe ad avere 127 posti di terapia intensiva e altri 62 di sub-intensiva. Con la speranza, ovviamente, che non debbano servire troppo presto per i pazienti Covid.