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In Umbria più di 15 mila artigiani aspettano ancora il pagamento della cassa integrazione di maggio

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Gli artigiani sono allo stremo: da mesi aspettano che venga loro pagata la cassa integrazione. Confartigianato Umbria parla di 15.500 lavoratori di 4.300 imprese umbre cui non è stato ancora liquidato il mese di maggio. Per la Cisl Umbria la situazione è ancora più drammatica perché qualcuno non avrebbe nemmeno percepito il mese di aprile. “E’ inaccettabile che siano stati operati i pagamenti di tutti tranne che quelli della nostra categoria”, evidenzia Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria. Una disparità che sottolinea anche Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria: “I lavoratori dell’artigianato – spiega – devono percepire la cassa integrazione dal fondo Fsba, mentre gli altri lavoratori dall’Inps. L’istituto previdenziale, in questo caso, è in regola con il pagamento degli arretrati e quindi i ritardi stanno aggiungendo difficoltà ad un’unica categoria di lavoratori: quelli dell’artigianato”. 
E adesso il peso della burocrazia rischia di farsi insostenibile. In realtà i ministeri competenti hanno già dato il via libera alle risorse che, però, non sono state ancora trasferite al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (Fsba) che le deve poi distribuire ai lavoratori dipendenti di imprese artigiane. Il Fondo, che non è gestito dall’Inps, è stato costretto a smettere di erogare le integrazioni salariali per Covid-19 a partire dalla mensilità di maggio. L’Umbria soffre come il resto d’Italia. Tanto che il segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, ha colto l’occasione di un’intervista ai microfoni di Radio Rai Uno per ribadire, ancora una volta, la paradossale vicenda: “Siamo di fronte a una situazione assurda - ha evidenziato - abbiamo un soggetto come Fsba perfettamente all’altezza e capace di erogare i trattamenti di sostegno al reddito ai lavoratori in tempi rapidissimi. Non può farlo, però, per i temi biblici dello Stato nel trasferire le risorse al Fondo”. Secondo il presidente umbro Franceschini, una volta sbloccate le risorse, Fsba sarebbe in grado di distribuirle nel giro di 24/48 ore perché sono stati già effettuati tutti i conteggi. Da Roma arrivano rassicurazioni: pare che nel giro di 7/10 giorni, la cassa integrazione di maggio e giugno dovrebbe essere liquidata. 
L’Inps, intanto, ha reso noti i numeri della cassa integrazione relativi al mese di agosto. Per l’Umbria si parla di 1.472.243 ore autorizzate per la Cig ordinaria, 36.229 di cassa straordinaria e 871.545 q di cassa in deroga. La Regione, dal primo aprile al 30 settembre, ha invece esaminato 11.760 domande e ne ha autorizzate 10.274 per un impegno di spesa complessivo di 44.650 mila euro.