Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Scandalo Suarez, i conti dell'esame farsa: 22 ore di lezioni a distanza e jet privato per oltre 13 mila euro

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Un corso a distanza da 1.320 euro, 50 di iscrizione all’esame e 12 mila euro di biglietto per il jet privato. Tredicimila 370 euro in tutto. 
Ecco quanto sarebbe costato l’esame di italiano di Luis Suarez alla Stranieri di Perugia. Lo stesso test poi finito sotto indagine: per gli inquirenti è stato taroccato, le risposte gli sono state passare in anticipo. Ventidue ore di corso intensivo on line (su Teams) in quel lasso di tempo. Pagate 60 euro all’ora. E’ quanto risulta in base alla ricostruzione di quei nove giorni, dall’8 al 17 settembre, le date rispettivamente dell’indizione della sessione straordinaria e dell’esame stesso. Il calciatore uruguaiano doveva concludere la pratica della cittadinanza entro il 5 ottobre per poter essere tesserato dalla Juve in chiave Champions (la squadra ha già due extracomunitari). La sua docente, Stefania Spina (che è anche la responsabile del centro di certificazione che ha organizzato l’esame), è indagata per falso e rivelazione di segreti d’ufficio. Si sarebbe messa d’accordo con uno dei due esaminatori di Suarez, Lorenzo Rocca, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Rocca è indagato anche per corruzione, come il rettore Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri. Una delle prove madri in mano a chi indaga è il pdf con le risposte già concordate della prova. Che sarebbe stato fatto memorizzare a Suarez prima dell’esame. Il fac simile con tanto di immagini da descrivere (tra la cui la famiglia nel supermarket che osserva un cocomero) e domande cui rispondere è già presente nel sito dell’Università per stranieri.
La prova orale consiste “in un’intervista-conversazione tra il candidato e l’interlocutore, alla presenza di un esaminatore, durante la quale il candidato deve presentarsi e dare informazioni su argomenti di interesse personale, una foto da descrivere, un role play all’interno di una ben definita situazione comunicativa. Il role play è contestualizzato da un’immagine. Il materiale (foto e compito comunicativo) viene consegnato al candidato circa 12 minuti prima dell’inizio della prova”. La durata della prova è di altrettanti 12 minuti. Nelle ultime ore di corso intensivo Suarez avrebbe preparato, per la parte in cui doveva dare indicazioni sulla sua storia personale, un racconto breve del cambio delle casacche nella sua storia calcistica. Dal Nacional al Groningen, poi la ribalta all’Ajax, al Liverpool e il Barcellona. Manca solo la parte avvenuta dopo l’esame: poteva andare alla Juve ma alla fine è finito all’Atletico Madrid. E’ stata effettuata solo la prova orale perché nelle ultime tre sessioni, causa Covid, sono stati annullati gli scritti. Ed è sempre l’emergenza Coronavirs alla base della scelta di istituire una sessione straordinaria: che in realtà era una data ad hoc per Suarez (sono stati aggiunti tre candidati in corsa, ma solo dopo) pensata per accelerare l’iter. Nella delibera di consiglio tuttavia non c’è traccia del calciatore. Proprio sugli atti preparatori dell’esame “farsa” si concentra l’attività degli inquirenti, suffragata da decine di fogli di intercettazioni. Tra cui quelle di Spina che solo due giorni prima dell’esame ha detto a un’interlocutore che Suarez “non spiccica na’ parola”, “parla all’infinito”, “non coniuga i verbi”, purtuttavia va fatto passare perché “con 10 milioni milioni di euro di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1”. Per la Procura sono stati i vertici della Stranieri a decidere di far passare l’esame al calciatore “a prescindere dalle effettive competenze linguistiche”.