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Strabismi Festival, in scena i talenti dell'Umbria

Con l'edizione 2020 della rassegna l'amore diventa contagioso

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Atti d’amore a casaccio. È il titolo di Strabismi Festival 2020, ispirato alla celebre frase della scrittrice californiana Anne Herbert. “Si tratta di un invito a compiere azioni gentili affinché diventino contagiose e soppiantino l’odio. In questo nuovo mondo che la pandemia ci ha costretto ad abitare, desideriamo diffondere l’arte e non la paura” ha spiegato il direttore artistico, Alessandro Sesti, nel corso di una conferenza stampa ieri mattina al teatro E. Thesorieri. Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione avrà luogo a Cannara dal 4 all’11 ottobre con un calendario ricco di appuntamenti. Tra questi ci sono concerti, conferenze, esibizioni, mostre fotografiche, presentazioni di libri e iniziative di coinvolgimento dei presenti. Nonostante l’emergenza sanitaria, il programma non ha subito ridimensionamenti, a prova del grande sforzo messo in atto dall’associazione culturale Strabismi nella rivisitazione della kermesse nel pieno rispetto della normativa anti Covid.

Filo conduttore di quest’anno, la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale dell’Umbria. Protagonisti indiscussi sono infatti gli artisti umbri, i cui lavori Strabismi supporta e vuole far conoscere ai cittadini e ai professionisti del settore. “In un periodo difficile per l’industria dello spettacolo, abbiamo deciso di ripartire dalle nostre radici, sia portando sul palco talenti autoctoni che raccontando alcune vicende del territorio” ha aggiunto Sesti. Due le rappresentazioni a sfondo locale: “Terrae motus, motus animi” di Maria Anna Stella, che narra i drammatici effetti provocati dal sisma del 2016 sulla comunità nursina, e “C’era una volta in Umbria” di Silvio Impegnoso, che ricorda la vita di uno storico genio d’affari del folignate. Fiore all’occhiello del festival è “Esotropia”, vetrina dedicata a sei compagnie emergenti di under 30, selezionate a seguito di una call nazionale per presentare in anteprima i propri studi in fase di costruzione. Di rilievo sono anche “Camere con svista”, un progetto rivolto ai giovani di tutta Italia, amanti dell’arte e del teatro, ai quali si offre ospitalità gratuita in ostello insieme all’opportunità di prender parte a tutti gli incontri, e “Dodici/Decimi”, un progetto di formazione del pubblico volto a creare nel tempo una direzione artistica partecipata. L’intento è rendere gli spettatori parte attiva della comunità teatrale e gettare le basi per la nascita degli organizzatori e dei direttori di domani. Si inserisce in questa cornice il premio “Spettatore professionista” indetto in accordo con Stefano Romagnoli.