Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, tamponi nelle postazioni drive-in per gli studenti con sintomi lievi

 Tamponi su compagni, insegnanti e personale scolastico

E' l'ipotesi cui sta lavorando la Direzione regionale alla salute, sarà il pediatra a prescrivere il test

  • a
  • a
  • a

Il nodo sarà sciolto nelle prossime ore ma la possibilità sempre più concreta è che si possano sfruttare le dodici postazione drive through già esistenti per gli studenti con sintomi lievi. L’ipotesi cui sta ragionando la Direzione regionale alla salute è già stata esaminata, lunedì scorso, dal Comitato tecnico scientifico per il Covid. Il tampone al drive-in permetterebbe di stabilire in tempi rapidissimi eventuali positività evitando che gli studenti restino a casa, in isolamento, per due settimane. Accanto a quelli che sono gli indiscussi vantaggi del tampone rapido, si stanno valutando ovviamente anche le possibilità di approvvigionamento del test e l’organizzazione delle postazioni e, soprattutto, del personale visto il momento di emergenza sanitaria. “Nell’eventualità in cui il progetto si concretizzasse - evidenzia il commissario anti-Covid, Antonio Onnis - sarebbe lo stesso pediatra a prescrivere il tampone qualora ne ravvisi la necessità. In questo modo, oltre ad alleggerire la sanità pubblica, si andrebbe ad eliminare alle famiglie una grossa fonte di stress”. Ecco cosa prevede il progetto drive through. Nel caso di un bambino che a scuola presenti sintomi lievi, dovrà essere avvisata la famiglia che, a questo punto, si metterà in contatto con il pediatra. Sarà quest’ultimo a valutare se sia il caso o meno di procedere con il tampone veloce senza quindi dover passare per il Dipartimento di prevenzione. Nel caso il tampone venga richiesto, il bambino sarà accompagnato al drive e sottoposto al test senza neanche dover scendere dalla macchina. Una procedura che si sta rendendo quasi indispensabile a fronte dell’aumento dei casi di positività tra la popolazione scolastica. Dei 23 nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, molti hanno riguardato proprio under 18. Il grande lavoro di indagine che sta portando avanti la Direzione regionale alla salute ha permesso di evitare cluster e mantenere, comunque, la situazione sotto controllo. Si dicono soddisfatti della stretta collaborazione con la Regione anche i medici. Gianni Di Stefano, presidente regionale della Federazione nazionale pediatri, spiega che il drive through potrebbe rappresentare un passo avanti importante per velocizzare la procedura. “Sabato - racconta - un papà mi ha sottoposto il caso del figlio di 4 anni che presentava lievi sintomi riconducibili al Covid. Domenica ha fatto un primo tampone al drive risultato negativo, lunedì mattina lo ha ripetuto. Anche questo negativo, il piccolo, ormai guarito, è potuto tornare subito a scuola”. Giovedì i pediatri incontreranno il commissario Onnis a Villa Umbra.