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Doppia tassa, gli edicolanti: da tempo protestiamo ma nessuno ci ascolta

Il racconto di Fernando Carnevali che da 28 anni vende giornali a Centova: ora vado in pensione

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“Stiamo protestando da anni contro una doppia tassazione ingiusta ma fino a oggi nessuno ci ha dato retta. Io, per esempio, pago un canone di locazione per un’edicola di 20 mq di 1.500 euro l’anno e altrettanto pago per la Tosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico. Questo succede solo a Perugia”: a parlare è Fernando Carnevali, storico edicolante di Centova. 71 anni, da 28 fa il suo lavoro con passione ma “ormai sono stanco”, dice e si appresta a vendere per andare in pensione. Carnevali condivide la protesta di Riccardo Dappio, consigliere del sindacato nazionale giornalai Perugia e titolare di un’edicola a Madonna Alta. “Aiutateci ad andare avanti”, diceva Dappio ieri in una lettera-appello agli amministratori locali. “Non è tanto quanto si deve pagare - spiega Carnevali adesso - quanto piuttosto per una questione di equità. Anche se non nego che in tutti questi anni il mio lavoro è profondamente cambiato”. In che modo? “Le vendite dei giornali sono sensibilmente diminuite - evidenzia Carnevali - e questo per l’avvento di internet. I giovani, in particolare, acquistano zero copie, non leggono il giornale di carta. Diverso per chi ha più di 25 anni. Il quotidiano continua a fare da traino ma se prima qui vendevamo trecento copie adesso siamo più o meno alla metà”. Internet ha determinato molti altri cambiamenti. “I giornali hard, quelli vietati ai minori di 18 anni per intenderci, da noi andavano alla grande - sorride Carnevali - la nostra è un’edicola decentrata e molti ne approfittavano. Adesso non va più così: le vendite dei giornali hard sono diminuite del 90%, ormai ci sono computer e telefonini. In edicola, invece, ora sono più richiesti i libri e i gadget”.