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Vaccini influenzali, le richieste si moltiplicano ma nelle farmacie le scorte non arrivano

Attese poche dosi per la prima metà di ottobre: non saranno sufficienti a garantire una risposta adeguata alle esigenze della popolazione attiva

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Le richieste di vaccini antinfluenzali si moltiplicano ma al momento le farmacie ne sono completamente sprovviste. “Arriveranno, forse, nella prima metà di ottobre ma in un numero molto limitato, probabilmente neanche un quarto rispetto allo scorso anno”, dice il presidente di Farmacentro, Stefano Golinelli. La decisione del ministero della Salute di destinare alla distribuzione in farmacia solo l’1.5% delle dosi acquisite dalle Regioni non garantisce una risposta adeguata ai bisogni della popolazione attiva che non rientra nelle categorie a rischio. “Se l’anno scorso ogni farmacia aveva una disponibilità media di 80-100 vaccini - evidenzia Golinelli - quest’anno sarà di 15-20 al massimo. Niente, davanti a una domanda invece crescente rispetto al passato proprio per la campagna di sensibilizzazione portata avanti per l’emergenza Covid. “Una situazione che potrebbe migliorare se il ministro Speranza mantenesse la sua promessa di portare nelle farmacie italiane un milione di dosi aggiuntive”, spiega il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani. “Al momento in farmacia non è arrivato niente - conferma l’avvocato Antonio D’Acunto, presidente delle farmacie del Comune di Perugia - le dosi che saranno distribuite saranno pochissime e arriveranno con tutta probabilità in fortissimo ritardo”. La campagna antinfluenzale inizia il primo ottobre. Secondo la Fondazione Gimbe in Umbria le scorte non saranno sufficienti che per il 61.9% della popolazione obiettivo per età (sotto i sei anni e sopra i 60).