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Caso Suarez, salta il vertice fra il rettore indagato e i sindacati. Olivieri: "Niente dimissioni"

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Alessandro Antonini
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Caso Suarez, a Palazzo Gallenga è stato rinviato l’incontro con i sindacati convocato per lunedì 28 settembre dal rettore Giuliana Grego Bolli e dal direttore Simone Olivieri, entrambi indagati per i capi di imputazione più pesanti. Ufficialmente lo slittamento a data ancora da destinarsi è motivato da “ragioni tecniche”. Stessa sorte è attesa per il faccia a faccia previsto martedì alle 10 con i rappresentanti degli studenti. Visto che si parla anche di bilancio, tema strettamente connesso all’inchiesta in corso - che nasce da intercettazioni disposte per presunte turbative d’asta a partire dal 2018 - non si vuole” intralciare le indagini in corso”, ha fatto sapere Olivieri. Che ieri è rimasto nel suo ufficio, in un Palazzo Gallenga blindato: vietato entrare per chiunque, studenti compresi. Segno che la presenza degli inquirenti per gli accertamenti di rito è costante. Se sospensione c’è stata, è durata lo spazio di una domenica. Grego Bolli ha lasciato l’ateneo alle 14,40, venti minuti prima dell’appuntamento poi annullato. Incalzata dai cronisti (“Ha letto i commenti dei suoi studenti? Servono 10 milioni di euro l’anno per avere la certificazione di italiano?”), si è incamminata veloce verso la propria auto - con autista - parcheggiata sotto l’arco etrusco dicendo che non intende rilasciare commenti. “Arrivederci, bye ye”, le ultime parole. Olivieri, invece, pur non rilasciando interviste sull’indagine in corso, qualcosa in più la dice. Fa sapere che le sue dimissioni e anche quelle di Grego Bolli “non sono all’ordine del giorno. Per quanto mi riguarda sono impegnato a riattivare le attività dell’ateneo e a far riprendere le lezioni in presenza”. Per Grego Bolli e Olivieri la Procura ha dato disponibilità all’interrogatorio in settimana, anche se a ieri non risultava ancora inviata una convocazione ufficiale. La riprogrammazione delle indagini prevede anche una calendarizzazione di interrogatori e audizioni di persone informate sui fatti. Molte di queste sono già avvenute. Dopo i gli indagati, è attesa anche l’audizione dello stesso calciatore e dei dirigenti della Juventus, Fabio Paratici e Federico Cherubini, e del rettore dell’università statale, Maurizio Oliviero. Sono stati protagonisti di telefonate incrociate, almeno tre, con uno scambio di informazioni che ha finito per indirizzare il “pistolero” all’Università per Stranieri di Perugia. Con esame anticipato al 17 settembre, mentre la sessione ordinaria era prevista per il 22 del mese. Confermata la circostanza che il 7 settembre l’entourage di Suarez, già in contatto con Juve e Stranieri, ha anche tentato un aggancio con un centro di italiano di Barcellona (Centro Ama l’Italiano) per lezioni a domicilio. Lezioni poi svolte a distanza, via web, dalla docente Stefania Spina. Anche lei indagata per falso e rivelazione di segreti d’ufficio. Proprio qualche giorno prima sarebbe stato inviato a Suarez un pdf con le risposte scritte. Sapeva, stando alla ricostruzione dei pm, di essere stato favorito. Ma al momento non risulta indagato.