Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Tari, a Perugia tre milioni di evasione da recuperare. Pronti 700 avvisi

Intanto il consiglio comunale ha approvato le tariffe della tassa sui rifiuti, incluse le agevolazioni

Alessandra Borghi
  • a
  • a
  • a

Comune di Perugia al lavoro per recuperare un’evasione sul fronte Tari che si aggira sui 3 milioni. L’operazione, raccomandata dal collegio dei revisori, va condotta entro l’anno. Ecco perché stanno per partire avvisi per circa 700 utenti a fronte di 3.400 accertamenti. A un’utenza, infatti, possono essere collegate anche più annualità ancora da pagare (c’è chi ne ha solo una, chi cinque o sei). E l’istruttoria va avanti: entro fine anno, una seconda raffica di avvisi, sia pure più contenuta. Ieri pomeriggio, intanto, il consiglio comunale ha approvato le tariffe della tassa sui rifiuti, incluse le agevolazioni (che costeranno circa 730 mila euro) volute dal governo per le categorie economiche che hanno subìto lo stop durante il lockdown. Le tariffe Tari, passare con 21 voti a favore e 10 contrari, sono basate sul piano economico-finanziario del servizio integrato di igiene urbana, approvato dall’autorità locale competente (l’Auri). Secondo il piano, per il 2020 le entrate tariffarie ammontano a 49,7 milioni, importo che, sulla base delle riduzioni previste, arriva a 46,5 milioni. Il capogruppo di Progetto Perugia Vignaroli in aula ha parlato di “paradosso” per il fatto che la maggioranza di centrodestra in Comune si trova costretta a votare un atto che deriva dalla politica del governo nazionale giallo-rosso. “Voterò a malincuore - ha detto - perché aumentare anche se in modo contenuto le imposte in un anno come questo è difficile. Chiedo all’amministrazione, però di indirizzare l’azione su tariffa puntuale e lotta all’evasione. Dopo le critiche emerse in commissione, anche ieri le opposizioni hanno sostenuto che lo sgravio per gli operatori andrà a pesare “sulle famiglie”. Secondo Francesca Tizi, capogruppo M5s, “il punto non sono i giustissimi sconti sulla tariffazione per le utenze non domestiche, ma il fatto di addossarli ai cittadini, nonché l’assenza di una visione politica in tema di rifiuti”. All’attacco anche Emanuela Mori, capogruppo Italia Viva: “Si è votato un aumento della Tari che andrà a incidere su 80 mila famiglie con aggravi medi che andranno dal 4 al 10 per cento in alcuni casi”. Sindaco e giunta, invece, hanno voluto ribadire che “l’amministrazione è riuscita a contenere l’incremento per le utenze domestiche in media intorno al 4 per cento, annullando quasi per intero i possibili incrementi per le utenze non domestiche, che hanno diritto alle agevolazioni previste dalla normativa nazionale”. Ciò anche a fronte di “un impegno di 450 mila euro per le agevolazioni per le utenze domestiche in condizioni di disagio socio-economico, finanziate dal bilancio comunale”. “Per Perugia l’aumento del costo del servizio è del 4,25 per cento, più contenuto rispetto ad altri comuni dello stesso ambito”, ha sottolineato l’assessore all’ambiente, Otello Numerini, invitando a ragionare “in termini regionali”. E’ stato anche ricordato che “per la differenziata Perugia è al 71 per cento rispetto al 64 della media regionale, con un 57 per cento anche per il riciclo e una diminuzione sia della produzione totale dei rifiuti (88 mila tonnellate) sia dell’indifferenziato”. E sono previste novità come “la raccolta monomateriale del vetro al posto dell’attuale multimateriale” per migliorare qualità e quantità della differenziata.