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La protesta degli edicolanti: costretti a pagare tre volte di più il suo pubblico

Colpa di una doppia tassazione: Tosap e canone comunale

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“Aiutateci a sopravvivere”: è questo il senso della lettera-appello di Riccardo Dappio, titolare dell’edicola di via Madonna Alta e consigliere del Sindacato nazionale giornalai (Singai), sezione di Perugia. Nella missiva si fa presente una incongruità tuttta perugina: “Solo qui - evidenzia Dappio - le edicole sono soggette a una doppia tassazione: la Tosap da una parte, ovvero la tassa di occupazione del suolo pubblico e il canone comunale dall’altra”. Nella fattispecie, l’edicola di via Madonna Alta paga per il 2020, 1.725 euro di Tosap e 2.788 di canone comunale. “Un totale di 4.513 euro per una superficie di 40 mq, che fa all’incirca 112.80 al mq - evidenzia Dappio- Da una verifica del sindacato Sinagi Perugia è venuto fuori che nei comuni limitrofi, come Corciano e Bastia Umbra, tale tassazione del suolo pubblico diventa di circa 30-33 euro al mq che a conti fatti si tradurrebbe, se fossi dislocato in altri comuni, in una tassazione di soli 1.200-1.320 euro l’anno. Questa anomalia esiste addirittura in tutta Italia: a Perugia si paga più del triplo”. Il sindacato fa presente come negli anni passati, con un volume di affari maggiore, si riuscisse in qualche modo ad andare avanti. “Ora non più - evidenzia Dappio - e considerando che il prezzo del quotidiano o della rivista è lo stesso in tutta Italia ne viene che a fronte di uno stesso margine di guadagno noi dobbiamo far fronte a una tassazione decisamente più alta”. Da qui l’appello a intervenire, come da tempo viene promesso, per far fronte a tale incongruenza.