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Vaccino influenzale, in Umbria manca anche per le categorie a rischio per età

Secondo la Fondazione Gimbe le scorte disponibili sono sufficienti per il 61.9% della popolazione obiettivo per età

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In Umbria le scorte di vaccino antinfluenzale disponibili sono sufficienti per la copertura del 61.9% della popolazione obiettivo per età. Secondo l’analisi della Fondazione Gimbe, le dosi aggiudicate sono 201.910 a fronte di 326.399 soggetti considerati a rischio in quanto di età compresa tra i sei mesi e i sei anni (43.780), tra i 60 e i 64 anni (56.989) e di età superiore ai 65 anni. L’Umbria, insomma, rientra tra le regioni che, nonostante le raccomandazioni del ministero della Salute, non riescono a garantire il 75% della copertura alle categorie a rischio. 
“L’esigua disponibilità di vaccino antinfluenzale nelle farmacie – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è riconducibile ad almeno tre determinanti. Innanzitutto, Ministero della Salute e la maggior parte delle Regioni non hanno previsto con largo anticipo la necessità di aumentare le scorte per la popolazione non a rischio. In secondo luogo, l’aumentata domanda sui mercati internazionali, insieme al ritardo con cui sono stati indetti i bandi di gara, ha impedito ad alcune Regioni di aggiudicarsi il 100% delle dosi richieste. Infine, le farmacie non sono riuscite ad approvvigionarsi per mancata disponibilità del vaccino sul mercato”. 
La disponibilità nazionale è di 17.866.550 dosi, con notevoli variabilità regionali. Oltre all’Umbria, le regioni che possono raggiungere coperture inferiori al 75% della popolazione target per età sono la Provincia autonoma di Trento (70,2%), Piemonte (67,9%), Lombardia (66,3%), Molise (57,1%), Valle d’Aosta (51,5%), Abruzzo (49%), Provincia autonoma di Bolzano (38,3%), Basilicata (29%). La campagna antinfluenzale, in Umbria, comincia quest’anno dal primo ottobre.