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Orvieto, diminuisce il numero degli stranieri sul territorio comunale

Gli immigrati restano comunque il 30 per cento della popolazione. La comunità più numerosa è quella rumena

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Nel 2019 il tasso di immigrazione nel comune di Orvieto – pari al 25,95 per cento (era 22,7 nel 2018) – è stato inferiore sia a quello medio regionale (27,38 per cento) che a quello nazionale (31,48 per cento). Lo rivela un dettagliato rapporto sull'economia e la popolazione nel comune di Orvieto prima del 2020. “Il tasso di immigrazione – spiega l'autore dello studio appena pubblicato, Paolo Borrello – non è particolarmente elevato e si è ridotto quando, negli ultimi anni, l’immigrazione degli stranieri è andata diminuendo. Tutto ciò dipende dalla non molto consistente attrattività del territorio orvietano dal punto di vista occupazionale”.

Quanto agli stranieri residenti nel comune di Orvieto che negli anni passati sono immigrati dall’estero rappresentano solamente il 30 per cento del totale. Gli ultimi dati disponibili, quelli relativi al 2018 dimostrano come rispetto all'anno precedente siano aumentati sia in valore assoluto che in termini percentuali. Più della metà degli stranieri residenti nel comune di Orvieto provenivano, nel 2018, dai Paesi dell’Est europeo. E di questi è molto probabile che la componente maggioritaria sia composta da donne che assistono gli anziani, anche in considerazione del notevole invecchiamento della popolazione che contraddistingue Orvieto.

In cima ai Paesi di provenienza Romania (557), Moldova (332), Ucraina (192), Macedonia (154) e poi Egitto (91), Albania (82), Stati Uniti (46), Marocco (41), Sri Lanka (38), Regno Unito (36), Cina (32). E ancora Germania (28), Bulgaria (24), Tunisia e Giappone (23), Bielorussia (22), Polonia e Nigeria (21), Ecuador (20), India (18). Provenienti da Moldova, Romania e Macedonia ma da molti anni residenti a Orvieto le sei persone per le quali, alla vigilia della festa della Repubblica, nella sala consiliare del Comune si è svolto il giuramento di acquisto della cittadinanza italiana. “Un momento di condivisione importante ed emozionante” aveva detto il sindaco, Roberta Tardani, consegnando a ciascuno di loro una copia della Costituzione italiana e la bandiera tricolore.