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Perugia, la protesta di Progetto Fontivegge: "Nessuno fa rispettare l'ordinanza anti alcol"

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Alessandro Antonini
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L’ordinanza anti alcol c’è ma non viene fatta rispettare”. Succede alla stazione. Così protesta il comitato Progetto Fontivegge, per bocca di uno dei suoi fondatori e rappresentanti, Giulietto Albioni. L’occasione è il commento alla notizia della multa al bar recidivo nel violare gli orari di vendita in centro storico: dopo la prima sospensione, multa di cinque mila euro e denuncia per il titolare. “Invece qui a Fontivegge c’è l’ordinanza di divieto di vendita dalle 18 e di consumo all’aperto 24 ore su 24 ma non vengono fatte sanzioni a sufficienza. E pochi la rispettano. Ci chiediamo perché invece per il centro storico c’è più attenzione. Non si possono fare figli figliastri e figli di..”, spiega Albioni.
Siamo interdetti. Non più tardi di quattro giorni fa in piazza del Bacio c’erano due in piazza del Bacio che consumavano birra. Erano le 11. Due rappresentanti delle forze dell’ordine li hanno avvicinati e controllati. Poi se ne sono andati. I due hanno continuato a bere”, spiega il rappresentante di Progetto Fontivegge. Albioni continua: “Vivo sotto gli uffici finanziari. In via Luzzatti, traversa di via della Ferrovia. Strada che incredibilmente non è stata inserita nell’ordinanza. Che senso ha comprendere via Canali e via Settevalli e non via della Ferrovia che le unisce? E’ una delle strade più interessate dall’uso degli alcolici fuori dall’ordinanza”.
Non sono le uniche criticità. “Nell’ordinanza”, continua Albioni, “si fa riferimento ai locali ma non ai privati che riforniscono stranieri e italiani. E ce ne sono”. Ma soprattutto, è inutile proclamare restrizioni ed emettere ordinanze “quando poi si infrangono regolarmente, sotto gli occhi di tutti e a tutte le ore del giorno”.
E' stata prorogata a tutto il mese di ottobre l'ordinanza di divieto di vendita e consumo di alcol all'aperto a Fontivegge. Questo dato che “le temperature gradevoli sembrano protrarsi fino ad autunno inoltrato e che ciò incentiva l'uso degli spazi comuni da parte dei residenti e dei turisti, che si riversano numerosi, specie in occasione di eventi, presso l'area di Fontivegge, sede della stazione ferroviaria nonché importante fermata del minimetrò”. Da qui il divieto di vendere per asporto bevande alcooliche, a decorrere dalle 18 e fino alle 6 del giorno successivo fino al 31 ottobre e il divieto di consumo per tutti h24.
L’ordinanza era scaduta il 21 settembre, ma palazzo dei Priori ha atteso due giorni prima di sdoganare la proroga. Che alla fine è arrivata. Senonché, dopo una prima fase in cui l’ordinanza ha visto produrre sanzioni, progressivamente le multe sono andate scemando. Questo contestano Progetto Fontivegge e i residenti della stazione.