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Scandalo Suarez, la procura contesta reati al rettore della Stranieri da settembre 2018. Spunta un'altra indagata

Il lampione restaurato

Alessandro Antonini
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Partono dal 13 settembre 2018 le accuse mosse al rettore della Stranieri Giuliana Grego Bolli nell’informazione di garanzia inviata dalla procura. Si tratta di una turbativa d’asta in concorso. C’è anche una seconda indagata, nello stesso ateneo, alla medesima voce del codice penale. Lo stesso capo di accusa nel marzo 2019 è accompagnato da false dichiarazioni. Ancora turbativa d’asta nel dicembre 2019. Poi si arriva al mese in corso con la corruzione, il falso e la rivelazione di segreti d’ufficio per il caso Suarez. 
Le intercettazioni disposte a febbraio nascono con l’indagine che contesta reati di almeno due anni. L'avvocato difensore David Brunelli ribadisce il corretto operato della sua assistita e respinge le accuse.
Denunce ed esposti sono stati inviati a Procura della Repubblica e Corte dei conti per il passivo di bilancio di 3,2 milioni. A tanto ammontano i crediti non riscossi, registrati nel bilancio dell'ateneo, causati dal mancato versamento di quote da parte di studenti cinesi iscritti ai corsi Marco Polo-Turandot nel quinquennio 2014-19.
Poi ci sono i concorsi banditi per tre docenti, tra cui l’insegnamento riferito a Stefania Spina, la docente che ha preparato Suarez, finiti nel mirino della finanza perché fatti su misura. Questo era stato rilevato anche in sede di Osservatorio sui concorsi ma Grego Bolli aveva sempre rigettato le accuse.