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Scandalo Suarez, gli avvocati della Juve contro i media: "Alterata la verità"

Alessandro Antonini
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Sono i media ad aver “alterato la verità” sul caso Suarez. E’ la tesi difensiva della Juventus, portata davanti ai magistrati di Perugia dai rispettivi avvocati nel ruolo di testimoni. Nelle stesse ore in cui il procuratore, Raffaele Cantone, ha deciso di sospendere le indagini e di aprire un fascicolo per violazione del segreto istruttorio. “Come si è dimostrato questa volta, come in tante altre occasioni, la verità viene spesso alterata, tagliata, ricostruita e viene restituita in un racconto che magari serve di più al lettore ma che non è la verità. Ringraziamo ancora i pubblici ministeri perché in questo caso hanno fatto molto per fare in modo che le cose fossero precise”: così Luigi Chiappero, storico avvocato della Juventus, dopo quasi otto ore davanti ai pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti per l’inchiesta sull’esame truccato - è la tesi di chi indaga - di Luis Suarez all’Università per Stranieri. Chiappero è stato sentito con la collega dello studio Chiusano, Maria Turco, che si sarebbe occupata in prima persona dell’operazione Suarez, e Brunella De Blasio, avvocato amministrativista. I tre sono entrati in procura alle 9,05 e sono usciti alle 16,43.
“E’ andata bene - ha detto ancora Chiappero - abbiamo ascoltato le domande poste dai pubblici ministeri e pensiamo di aver contribuito in maniera positiva alla ricostruzione dei fatti nella nostra veste di testimoni. E’ servito per ribadire la correttezza del nostro operato professionale in un clima assolutamente sereno e costruttivo. Devo dire grazie ai pm per averci chiamato subito perché aspettavamo con ansia questa occasione per ribadire la trasparenza del nostro operato in un clima assolutamente sereno e costruttivo”. Alle richieste di chiarimento dei cronisti - che hanno circondato la procura di Piazza Partigiani per tutto il giorno - Chiappero si è limitato a rispondere che “la Juventus è estranea ad ogni addebito”. Che poi, di fatto, non c’è al momento, visto che non risultano indagati del club. “Non voglio dire altro - ha concluso Chiappero, entrando in auto diretto a Torino - perché sono un uomo di legge e le indagini vanno rispettate nel segreto”. Turco è stata sentita per prima, poi è toccato a Chiappero e De Blasio. Hanno risposto alle domande sulla telefonata con il dg della Stranieri, Simone Olivieri, messa in viva voce, in cui sono state definite le procedure per l’esame di italiano di Suarez. I legali hanno escluso pressioni della Juve sull’ateneo. Sono state anche esaminati alcuni passaggi delle intercettazioni.
Ma gli avvocati bianconeri non sono i soli ad essere stati ricevuti dai pm per il caso Suarez. Sono stati convocati intorno alle 12,30 i legali dei cinque indagati per l'esame truccato del calciatore. I pm hanno nominato i due consulenti Luca e Andrea Russo per gli accertamenti tecnici irripetibili su cellulari e supporti informatici sequestrati il 21 settembre. È stata attivata la procedura 360 del codice di procedura penale. I legali hanno la possibilità di indicare consulenti di parte. I Russo sono gli stessi consulenti dell’inchiesta sui concorsi truccati in sanità all’ospedale di Perugia e all’Usl 1, che ha portato alle dimissioni da governatrice di Catiuscia Marini, decapitando il Pd regionale. I legali giunti in Procura sono David Brunelli, che difende il rettore della Stranieri Giuliana Grego Bolli e la docente Stefania Spina, Francesco Falcinelli per il dg Olivieri e Giuseppe Innamorati, legale del l'impiegata Cinzia Camagna. Laconico Brunelli rivolgendosi ai giornalisti: “Sono qui per l’incarico ai periti sui materiali informatici,  non parlo di altro”. Per Falcinelli, il direttore Olivieri “non avrà difficoltà a chiarire i fatti che gli vengono attribuiti”. Sulle eventuali dimissioni del direttore,  ha detto: “Non è un argomento che ho trattato con lui, non so se le sta valutando”. “La mia assistita - ha spiegato Innamorati chiarendo il ruolo di Camagna - ha seguito le indicazioni che le venivano date. Ha predisposto tre quarti del certificato che poi firmavano altri”.