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Città ecosostenibili, la classifica che condanna Perugia all'insufficienza

Il capoluogo umbro al tredicesimo posto (su 20 città prese in esame) con la media di 5,3 tra tutti i vari indicatori

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Perugia al tredicesimo posto, con un punteggio sotto la sufficienza, tra le città "più circolari" d'Italia. A stabilirlo è la classifica dei centri urbani più e meno virtuosi sul piano dell’economia circolare (ovvero quell’economia basata sul riutilizzo delle risorse e sulla riduzione degli sprechi, all’insegna dell’eco-sostenibilità), stilata dai ricercatori del Cesisp, il Centro studi in Economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico dell’Università di Milano-Bicocca.

Giunta alla seconda edizione, la classifica ha visto l’introduzione, rispetto allo scorso anno, di due novità di rilievo: è stato ampliato il numero delle città coinvolte, salite da 10 a 20 e selezionate tra le città più popolose d’Italia e i capoluoghi di regione che disponessero delle informazioni richieste dall’indagine, e per la prima volta è stato realizzato un confronto a livello europeo. Le città italiane prese in considerazione sono state, in ordine alfabetico, Aosta, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, Venezia e Verona. I ricercatori hanno individuato cinque cluster rappresentativi - input sostenibili, condivisione sociale, uso di beni come servizi, end of life, estensione della vita dei prodotti - comprendenti a loro volta 28 indicatori di circolarità, tra cui i dati sulla raccolta differenziata e sull’utilizzo dei trasporti pubblici o dei servizi di sharing mobility, il livello di concentrazione di Pm10, la diffusione di eco-brevetti e di imprese ascrivibili alla categoria dei green jobs. Per ogni indicatore è stata stilata una graduatoria parziale delle città, con punteggi da 0 a 10. Infine, la media ponderata dei punteggi parziali ha determinato un indice di circolarità urbana, in base al quale è stata stilata la classifica finale.

Al primo posto è risultata, come nella prima edizione, Milano, città più circolare d’Italia con un punteggio di 7,7 su 10, seconda Trento (7,5), terza Bologna (7,2), Bergamo quarta (6,7). Se le prime 10 città classificate si collocano geograficamente al Nord o Centro-Nord, le ultime posizioni sono esclusivamente coperte da centri urbani del Sud Italia, con Catania (3,8) e Palermo (3,9) fanalini di coda. Le uniche città del Nord Italia ad avere un punteggio al di sotto della sufficienza sono Genova (5,8 punti), Verona (5,7 punti) e Aosta (5,2 punti). Interessante la differenza riscontrata dai ricercatori tra Nord e Centro Italia. Le prime città del Centro sono Roma e Perugia che si classificano solamente al 12esimo e 13esimo posto, con un risultato al di sotto della sufficienza, rispettivamente 5,5 e 5,3. I risultati della graduatoria per indice globale di circolarità non sono incoraggianti: solo otto Comuni sui venti in esame riescono a raggiungere un valore di piena sufficienza.