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Scandolo Suarez, le due telefonate tra Cherubini e il rettore Oliviero: "Solo scambio di informazioni". I legali della Juve dai pm

Il lampione restaurato

Alessandro Antonini
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E’ Federico Cherubini il dirigente della Juventus che per primo ha chiesto informazioni per indirizzare Luis Suarez all’università per Stranieri di Perugia. E’ sua la prima telefonata al magnifico rettore dell’ateneo statale, Maurizio Oliviero, suo amico, per una “richiesta di informazioni” in merito al rilascio della certificazione di lingua italiana B1. Cherubini, folignate doc, è da anni vicino al rettore Oliviero. Ed è in corsa da settimane per diventare primo dirigente bianconero. L’intento “meramente informativo” del contatto con Oliviero è la versione confermata dal club, per bocca del responsabile comunicazione, Claudio Albanese. Oliviero e Cherubini non risultano indagati nell’inchiesta per corruzione, falso e rivelazione di segreti d’ufficio aperta sull’esame “farsa” di Suarez, che vede coinvolti rettore e dg della Stranieri, Giuliana Grego Bolli e Simone Olivieri, con i docenti Stefania Spina e Lorenzo Rocca. “Il mio ruolo nella vicenda”, precisa Oliviero “si è limitato a mettere in contatto il club con l’Università per stranieri di Perugia”. Cherubini ha contattato Oliviero per sapere “se presso l’Università degli studi di Perugia - spiega il rettore, che non pronuncia mai il nome di Cherubini - fosse possibile sostenere l’esame per la certificazione di italiano. Ho comunicato che presso il nostro ateneo non è disponibile questo tipo di servizio che invece effettua la Stranieri. Sia per cortesia istituzionale, sia per il beneficio che la città e il territorio ne avrebbero potuto trarre, ho provveduto a mettere in contatto l’interlocutore con la governance della Stranieri. Tengo a precisare che in nessuna occasione ho subìto né operato alcuna sollecitazione, esplicita o implicita, che potesse lasciare intendere qualcosa di diverso dalle semplici informazioni. Il mio ruolo si è esaurito nelle brevi interlocuzioni necessarie allo scopo”. Oliviero, su richiesta di Olivieri, che chiedeva come gestire i giornalisti prima dell’esame di Suarez, ha anche ricontattato Cherubini. Che avrebbe consigliato riserbo. Anche perché, così, l’ateneo per stranieri avrebbe acquistato credibilità per questo tipo di pratiche. Oliviero nega contatti o pressioni del ds juventino Fabio Paratici (definito da altri nelle intercettazioni dell’inchiesta “più importante di Mattarella”) prima dell’esame. “L’unica volta che ho parlato con Paratici è stato per una telefonata di cortesia in cui mi ha comunicato che l’entourage del calciatore era molto soddisfatto per l’accoglienza alla Stranieri”, ha detto Oliviero. Lo staff del bomber aveva tentato di attingere dal consolato iberico le indicazioni per conseguire il certificato di lingua, condizione necessaria ma non sufficiente per la cittadinanza. In quella fase la Juve ha dato un supporto anche attraverso l’avvocato Maria Turco dello studio di Luigi Chiappero. Con una telefonata in vivavoce, Turco, presente Chiappero, aveva parlato - secondo la ricostruzione gli inquirenti - della pratica Suarez con Olivieri. Oggi, 25 settembre, Turco e Chiappero saranno sentiti in procura a Perugia. Atteso a breve anche anche lo stesso Paratici. La convocazione come persona informata dei fatti è attesa per lo stesso Luis Suarez, che ieri ha lasciato il Barcellona per passare all’Atletico Madrid. I pm di Perugia li sentiranno da “non indagati” per trovare conferme alle tesi di accusa. Resta da indicare il “corruttore”, a sostenere la specifica contestazione. Nuovi avvisi di garanzia sarebbero in arrivo.