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Terni, ragazzi morti per droga. Il pusher ai domiciliari in comunità

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Il gip Barbara Di Giovannantonio ha disposto la scarcerazione di Aldo Maria Romboli, l'uomo accusato di aver ceduto la dose di metadone che causò la morte di Flavio e Gianluca, i due ragazzi ternani di 15 e 16 anni. L'istanza, accolta dal giudice, era stata presentata dall'avvocato Massimo Carignani, legale dell'indagato. Romboli è stato collocato agli arresti domiciliari in una comunità antidroga di Spello. Il 40enne ternano ha alle spalle molti anni di tossicodipendenza e, secondo l'accusa, avrebbe ceduto per 15 euro ai due ragazzini il metadone che si era procurato come utente del Serd. Contraria alla decisione del gip la Procura della Repubblica di Terni.